Mobilità

Cosa succederà alla produzione di Airbus secondo Airbus

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Airbus prevede che la produzione e le consegne, nei prossimi due anni, saranno inferiori del 40% rispetto a quanto pianificato, a causa della pandemia. Tutti i dettagli

 

Gioie e dolori per Airbus. Iniziamo dalla cattive notizie annunciate dallo stesso vertice del gruppo che produce aerei.

Airbus prevede che la produzione e le consegne, nei prossimi due anni, saranno inferiori del 40% rispetto a quanto pianificato, a causa della pandemia da coronavirus. Lo ha dichiarato il suo amministratore delegato Guillaume Faury in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt.

Il produttore europeo di aeromobili in aprile aveva dichiarato di voler tagliare i tassi di produzione di circa un terzo per adattarsi alla domanda più bassa ma ora la riduzione è salita.

Faury ha anche affermato che Airbus intende annunciare possibili tagli di posti di lavoro entro la fine di luglio, riferisce Die Welt.

“Si tratta dell’adeguamento necessario alle cifre di produzione notevolmente ridotte. Si tratta di garantire il nostro futuro”, ha dichiarato Faury. Si presume che saranno interessati fino a 15.000 posti di lavoro nella divisione di aeromobili civili che ha 90.000 dipendenti.

Intanto il gruppo guarda avanti. Airbus ha infatti firmato un contratto per lo sviluppo, la fornitura e l’integrazione di 115 radar Escan per la flotta Eurofighter tedesca e spagnola. Lo riferisce un comunicato stampa.

Si tratta del più importante ordine per il radar a scansione elettronica di nuova generazione più moderno al mondo, il Captor-E.

La firma del contratto è avvenuta in seguito l’approvazione di entrambi i governi durante le ultime settimane. Il contratto prevede la consegna e l’integrazione di 110 radar Captor-E per la Germania e un lotto iniziale di 5 radar per la Spagna, tutti da consegnare entro il 2023.

Il nuovo sensore sarà equipaggiato sugli Eurofighter Tranche 2 e Tranche 3 e sui nuovi aeromobili. I siti Airbus a Manching, in Germania, e a Getafe, in Spagna, saranno gli hub di integrazione globale, mentre il radar sara’ sviluppato e costruito, in subappalto, da un consorzio guidato da Hensoldt e Indra e con la partecipazione di altre aziende partner del programma Eurofighter.

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