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Cosa faranno Generali e Telepass

Generali Telepass

La collaborazione tra Generali e Telepass, avviata cinque anni fa, da oggi si sostanzia in Next, un device che contiene 30 servizi, molti dei quali offerti da startup. Tutti i dettagli

 

Una partnership che sfrutta appieno non solo il know how di due realtà apparentemente molto diverse, Generali da un lato, Telepass dall’altro, ma anche la loro capacità di fare open innovation così da offrire, con un solo device, una pluralità di servizi. O, per dirla ripulendo il concetto dagli inglesismi, la possibilità di avere, in un unico supporto hardware (sì, non sarà una app da installare su cellulare), assicurazione, telematica e telepedaggio, ma anche possibilità di pagare il parcheggio, un pieno e il lavaggio dell’auto, grazie anche al lavoro di startup che orbitano attorno ai due giganti e che fanno da corollario ai servizi maggiori.

“Si tratta – ha spiegato alla stampa Massimo Monacelli, Chief Property & Casualty Officer di Generali Italia – di una partnership che è partita ben prima di oggi, cinque anni fa, con Jeniot, startup del Gruppo Generali, quando abbiamo intuito che stesse cambiando il mondo delle quattro e delle due ruote e che continuerà a cambiare, perché tra auto EV e sharing le esigenze del guidatore di oggi sono molto diverse da quelle di chi possedeva una macchina o una moto ieri e non combaceranno con quelle di domani”. “Anche per questo – ha chiosato Monacelli – negli ultimi anni abbiamo assunto esperti di big data e di IoT, perché ormai non si può più parlare solo di RC Auto”.

Gli ha fatto eco Gabriele Benedetto, Chief Executive Officer del Gruppo Telepass che, in merito alla partnership che da oggi si sostanzia nel device Next, ha ammesso: “Non stiamo presentando un device innovativo o rivoluzionario, si tratta di servizi che, singolarmente, esistevano già tutti: semplicemente, nessuno aveva mai pensato a unirli al fine di offrire una nuova esperienza all’utente, che fosse anche semplice: basata su comandi vocali”. A tendere, i servizi offerti saranno una trentina, dal telepedaggio al pagamento carburante e parcheggio con vocale; dal real time coaching all’assistenza automatica in caso di emergenza, strutturati su IoT, big data, intelligenza artificiale e tecnologie robotiche.

Next, ha spiegato Monacelli, “è frutto di un investimento di circa 50 milioni di euro spalmati negli ultimi cinque anni, che hanno riguardato questo e altri progetti altamente tecnologici”. Lato Telepass, Benedetto ha dichiarato che il Gruppo “ha in programma di investire 20 milioni all’anno sull’hardware, che aumenteranno a mano a mano che diverrà più richiesto, mentre finora i costi si aggirano sui 16 milioni”.

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