skip to Main Content

Come sprintano le auto elettriche (incognita ecobonus). Report Motus-E

Cina Auto Elettriche

Quali sono le auto elettriche più vendute in Italia. I confronti. E gli scenari, con l’incognita dei fondi statali per l’ecobonus. Fatti, numeri e analisi nel report di Motus-E

Non si ferma la corsa dell’auto elettrica.

Ad agosto 2021, infatti, le PEV (le Plug-in Electric Vehicle, somma di BEV e PHEV) sono cresciute dell’83,81%, con 6.459 unità vendute, si legge nell’editoriale mensile dedicato alle immatricolazioni, Motus-E, associazione che raggruppa tutti gli stakeholders della mobilità elettrica.

LE QUOTA DI MERCATO DELLE ELETTRICHE

La quota di mercato delle PEV raggiunge il 9,97%: le auto elettriche a batteria (BEV) raggiungono la quota del 4,99%, mentre le ibride plug-in (PHEV) la quota del 4,98%. I numeri sfiorano il 10% di mercato già raggiunto nel mese precedente.

GLI SCENARI E L’INCOGNITA ECOBONUS

Sul futuro del settore, però, pesa l’esaurimento dei fondi dell’ecobonus per le fasce 0-20 gCO2/km. “Purtroppo l’intervento del DL Sostegni a fine luglio non ha rafforzato questo strumento, che era il volano più efficace per il mercato delle PEV, ma il cosiddetto extrabonus (2000€ in caso di rottamazione e 1000€ senza per tutti veicoli nella fascia 0-60 gCO2/km). Il paradosso che si è andato a creare è che con l’esaurimento delle risorse ecobonus, l’extrabonus per legge non è più utilizzabile e, quindi, ci sono al momento 57 milioni di euro bloccati nel sistema gestito da Invitalia”, denuncia Motus-E. Per scongiurare un blocco del mercato, l’Associazione suggerisce di spostare le risorse dall’extrabonus all’ecobonus confidando in una tempestiva azione del Governo. È necessaria una pianificazione chiara del prossimo triennio verso operatori e clienti finali, altrimenti l’Italia corre il rischio di diventare un mercato non appetibile rispetto ad altri Stati europei.

QUALI SONO I MODELLI PIÙ VENDUTI

Tornando al mercato, il modello “full electric” più venduto fino al mese di luglio si conferma la Fiat 500E, con 6.557 unità vendute e un più 10% nel singolo mese. Al secondo posto, stabile, la Smart Fortwo con 4.082 unità (quasi +4% rispetto al mese precedente) seguita dalla Renault Twingo con 3.951 (+827 unità). Quarto posto per Tesla, con +306 unità immatricolate. Chiude la top 5 Renault Zoe, con 2.606 unità (+188).

DI SEGUITO IL REPORT INTEGRALE DI MOTUS-E

La crisi delle catene di fornitura dei semiconduttori, che ha colpito gran parte dei costruttori e che allunga non poco i tempi di consegna su moltissimi modelli di qualunque alimentazione, non ferma per il momento la corsa delle “auto alla spina”. Ad agosto 2021 infatti le PEV (le Plug-in Electric Vehicle, somma di BEV e PHEV) sono cresciute del 83,81%, con 6.459 unità, suddivise in 3.233 BEV (auto elettriche a batteria) e 3.226 PHEV (ibride plug-in), che crescono rispettivamente del 71,51% e del 98,04% rispetto alle vendite registrate ad agosto dell’anno scorso. La quota di mercato delle PEV è ormai impressionante e raggiunge il 9,97% (rispettivamente 4,99% BEV e 4,98% PHEV) sfiorando il 10% di mercato già raggiunto nel mese precedente. I dati mensili nel quarto trimestre 2021 ci riveleranno l’effetto sulle immatricolazioni anche delle PEV dei ritardi sulle forniture agli OEM. A livello di consolidato annuale (YTD) invece registriamo una crescita del 274,9% PEV equivalente a circa 86.000 mezzi immatricolati, questo equivale a una penetrazione del mercato che supera l’8% rispetto al 2,8% ad agosto dello scorso anno (nello specifico con 3,6% BEV e 4,4% PHEV).

Anche questo mese assistiamo ad un ulteriore rallentamento del mercato dell’auto con 64.766 immatricolazioni rispetto ai volumi di agosto 2019 (88.804 unità) e persino a quelli di agosto 2020 (88.955 unità) di circa il -27%. Non sembra quindi che i 200 milioni di euro di incentivi, dedicati dal Governo nel DL Sostegni bis di fine luglio alla fascia di emissioni 61-135 gCO2/km, siano stati abbastanza efficaci da quanto meno mantenere il valore del venduto totale sui livelli di agosto 2020 e 2019.

Al contrario invece le risorse per le fasce 0-20 gCO2/km (prettamente BEV) e 21-60 gCO2/km (fascia dedicata alle PHEV), il cosiddetto Ecobonus M1 (4000€ e 6000€ e 1500€ e 2500€ rispettivamente per gli acquisti di BEV e PHEV senza e con rottamazione di auto fino a euro 4), si sono esauriti il 26 agosto. Purtroppo l’intervento del DL Sostegni a fine luglio non ha rafforzato questo strumento, che era il volano più efficace per il mercato delle PEV, ma il cosiddetto extrabonus (2000€ in caso di rottamazione e 1000€ senza per tutti veicoli nella fascia 0-60 gCO2/km). Il paradosso che si è andato a creare è che con l’esaurimento delle risorse ecobonus, l’extrabonus per legge non è più utilizzabile e, quindi, ci sono al momento 57 milioni di euro bloccati nel sistema gestito da Invitalia. Confidiamo in un’azione tempestiva del governo che sposti risorse dall’extrabonus all’ecobonus. Se così non fosse il mercato si bloccherà, specialmente visto che gli operatori (e i clienti) sono consci che si potrebbero sbloccare nuovi fondi nei prossimi mesi. Il ruolo di Cassandra non piace a nessuno, men che meno a noi che denunciamo da marzo il rischio di esaurimento anzitempo degli incentivi per le auto elettriche, ma crediamo sia importante rimarcare che senza una pianificazione chiara verso operatori e clienti finali per il prossimo triennio, l’Italia non sarà un mercato appetibile rispetto ad altri Stati Europei, con un rallentamento inesorabile delle immatricolazioni delle BEV e, in parte, delle plug-in. Questo potrebbe portare a una riduzione più lenta del prezzo di acquisto delle BEV e, di conseguenza, dell’adozione di mezzi elettrici, in particolare da parte di concittadini con redditi più bassi.

Tornando alla segmentazione di mercato, anche nel mese di agosto, le BEV totalizzano nel segmento privato un numero di unità (2.166) che rappresenta il 67% dell’immatricolato mensile BEV, contro un peso del 56% a luglio 2021; il restante 33% si suddivide tra auto-immatricolazioni dei dealer, acquisto in flotta e noleggio breve e lungo termine. É evidente quindi ad agosto il calo in particolare del canale NLT, noleggio lungo termine, che addirittura si contrae del -8,5% rispetto ad agosto 2020. Al contrario per quanto riguarda le PHEV a noleggio si registrano 1.313 e 211 unità rispettivamente a lungo e breve termine, che costituiscono il 47,2% del totale delle PHEV, a fronte del 39% di immatricolazioni nel segmento privato.

La BEV più venduta in Italia fino al mese di agosto 2021 si conferma la Fiat 500E che con 6.557 unità, cresce di oltre il 10% nel singolo mese. Al secondo posto, stabile, la Smart Fortwo con 4.082 unità (quasi +4% rispetto al mese precedente) seguita dalla Renault Twingo con 3.951 (+827 unità). Anche la Tesla Model 3 resta al quarto posto con 3.430 unità (+306 unità, causa delle politiche di consegna della casa americana, che si concentrano all’ultimo mese del trimestre). Con 2.606 unità chiude la top 5 la Renault Zoe (+188).
Per quanto riguarda le ibride plug-in, nella top 5 delle immatricolazioni fino ad agosto 2021, la Jeep Compass è ancora salda al primo posto con 6.557 unità seguita dalla sorella più piccola Renegade, con 4.251 vetture. Si riconferma al terzo posto la Volvo XC 40 con 3.942 unità e seguono la Renault Captur con 3.503 unità, e chiude la classifica la BMW X1 con 2.606 vetture.

Anche questo mese si riconferma che i tre modelli elettrici puri di maggior successo sono citycar e utilitarie, ovvero di segmento A e B, mentre al contrario le PHEV continuano con una maggiore diffusione dei segmenti meno di massa (C e D), a conferma dell’impiego delle ibride plug-in specialmente nell’uso promiscuo aziendale. Questo è in linea con la maggiore penetrazione per le PHEV del canale di noleggio, rispetto alle BEV, evidenziata sopra.

Dal punto di vista della distribuzione geografica, l’andamento delle vendite BEV+PHEV nel nostro Paese resta piuttosto stabile. Il 36% (2.239) è infatti avvenuto nel Nord-Est, stabile e ancora saldo al primo posto. Il Nord-Ovest si conferma al secondo posto e si assesta al 29% (1.883), il Centro sale al 26% (1.655), infine, il Sud e Isole che si confermano all’ultimo posto al 10% (628). Questo testimonia come il divario tra Nord e Sud resta ancora uno dei principali ostacoli da superare.
Per quanto riguarda le immatricolazioni delle BEV questo mese al primo posto troviamo la Lombardia con 684 unità che supera le 487 unità della Veneto che sale di un gradino al secondo posto. Seguono il Trentino-Alto Adige, che scende alla terza posizione della classifica con 485 unità, il Lazio (280) e la Toscana (264). La regione con il maggior numero di immatricolazioni di veicoli PHEV è invece la Toscana (756) che supera il Trenino-Alto Adige (577) a cui seguono Lombardia (463), Veneto (287) e Valle D’Aosta (216).
Comparando le vendite di luglio 2021 dei principali mercati europei la Germania conferma il suo primato in termini di immatricolazioni PEV con 55.671 unità e un incremento dell’YTD rispetto all’anno precedente di oltre il 183,8%, segue il Regno Unito con 21.039 unità (+131% rispetto al 2020) e la Francia a chiudere il podio con 18.285 immatricolazioni (+97,8% sul 2020).

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Back To Top

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore