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Come cambieranno i trasporti con i droni urbani. Report

Entro il 2050 merci e persone si muoveranno nel territorio urbano grazie a innovativi droni di ultima generazione. Che cosa emerge da uno studio di Arthur D. Little presentato durante il Mediterranean Aerospace Matching tenutosi a Grottaglie.

Da qui al 2050 il trasporto di merci e persone saranno sempre più legate a tecnologie innovative quali droni di ultima generazione e smart cities: è quanto emerge dallo studio di Arthur D. Little “Future of Urban Mobility” presentato da Francesco Marsella, Senior Partner Arthur D. Little, durante il Mediterranean Aerospace Matching tenutosi a Grottaglie.

Ieri, al Mediterranean Aerospace Matching aperta dai saluti istituzionali del Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, Ciro D’Alò Sindaco di Grottaglie, Antonio Maria Vasile Vicepresidente Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno Presidente DTA, si è discusso delle opportunità offerte dalla cosiddetta “Mobilità aerea urbana” (Urban Air Moblity).

Come ha evidenziato nel suo intervento il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano una cooperazione multilaterale sui poli di innovazione tecnologica, come Grottaglie, che superi inutili campanilismi è fondamentale per la crescita di un sistema paese che punta sull’eccellenza tecnologica. E l’eccellenza tecnologica, fatta di innovazione e sperimentazione è al centro di quanto sottolineato da Marco Minniti, presidente della fondazione Med-Or istituita da Leonardo, nel suo intervento imperniato sulla centralità del mediterraneo nello scacchiere geopolitico «è un mare centrale per il futuro non solo della regione, ma dell’intero pianeta: una distesa di acqua che collega due continenti come Africa ed Europa, oggi protagonisti di gigantesche sfide politiche, climatiche e umane, e Grottaglie è esattamente al centro del mediterraneo, incarnando un ruolo pivotale nel complesso scacchiere che vede insieme geopolitica, innovazione, tecnologia e nuove opportunità di crescita».

Nella scia di questi interventi si è tenuta la tavola rotonda “L’Advanced Air Mobility: una nuova frontiera dell’aerospazio” cha ha visto coinvolti Laurent Sissmann, Senior Vice President Unmanned Systems Leonardo; Luigi Piantadosi, Direttore Europe del programma  Rotary Future Vertical Lift di Lockheed Martin; Angela Di Natale, Presidente Boeing Italia e Managing Director per il Sud Europa, Sandro De Poli, Presidente AvioAero, a cui ha seguito Francesco Marsella, Senior Partner in Arthur D Little con il suo intervento titolato “Sfide ed opportunità nel campo dell’Urban Air Mobility” in cui ha presentato le evidenze emerse dall’ultimo studio condotto da Arthur D. Little titolato “Future of Urban Mobility”.

I droni sono il simbolo di una nuova mobilità, delle persone e delle merci, ma per comprendere e inserire in un contesto virtuoso le innovazioni tecnologiche di oggi non si può prescindere da una preliminare analisi di mercato e i bisogni sottostanti, esordisce Marsella.

Il Presidente Luigi Piantadosi citava un recente studio che misura il fenomeno in crescita delle cosiddette “mega cities” e il costante aumento della concentrazione urbana, dati confermati dallo studio Arthur D. Little “Future of urban mobility” che evidenzia un trend crescente fino al 2050.

Questo fenomeno accentramento e conseguente condivisione degli spazi urbani ha due ricadute fondamentali, (i) da un lato un aumento della pressione sui sistemi di mobilità delle persone e delle merci la cui capacità di delivery e già oggi messa costantemente alla prova; dall’altro (ii) è impossibile ignorare un sostanziale aumento del volume delle merci scambiate tramite e-commerce, che ha mostrato negli ultimi 4-5 anni un tasso di crescita medio al 40% annuo. Questi fattori concorrono nel creare la necessità di nuove soluzioni per i servizi di delivery delle merci confermando una transizione tecnologica verso l’utilizzo di droni e nuove tecnologie verso soluzioni di trasporto di merci prima che di persone: “Delivery urbana aerea” prima che “Mobilità aerea urbana”.

Il concetto delle Smart City è il fattore abilitante di questo processo di innovazione, continua Marsella, rappresentano una piattaforma privilegiata per lo sviluppo di servizi che non solo hanno mercato, come dimostrato dal trend dell’e-commerce, ma incrociano l’interesse della popolazione.

Il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma sottolineava la necessità di dimostrare la reale fattibilità di questi progetti dal sapore fantascientifico. È necessario fornire una reale messa a terra a questi progetti di mobilità aerea che sia di merci o di persone. La messa a terra di queste nuove soluzioni di mobilità aeree, secondo Arthur D Little, si basa sulla necessità di sviluppare il discorso della Urban Air mobility e Urban Air Delivery non solo sul tema dell’innovazione tecnologica – come l’utilizzo di droni sempre più moderni – ma soprattutto sul tema della regolamentazione, di amministrazione dello spazio verticale urbano e sulla gestione della nuova frontiera della logistica aerea. Dunque «non limitare il discorso della Urban Air Delivery e Mobility alla sola piattaforma tecnologica, ma al processo nella sua interezza» sostiene Francesco Marsella, Senior Partner di Arthur D. Little Italia.

Infatti, Arthur D. Little nel suo studio “Future of Urban mobility” prevede che assisteremo ad un aumento del 300% delle merci consegnate in ambito urbano al 2050.

«Lo scopo è quello di dare una visione di quello che si può fare nel futuro più prossimo. Il terreno di gioco è quello della mobilità di nuova generazione per merci prima, per persone dopo e l’economicità del servizio è indispensabile per realizzare fattivamente l’innovazione, altrimenti solamente teorica» dichiara Francesco Marsella, Senior Partner Arthur D. Little «per la città di Dubai, 4 anni fa avevamo sviluppato un progetto rivoluzionario di Air Taxi successivamente accantonato per via della insostenibilità economica del servizio. Il tema è che l’innovazione è un concetto importante ma non sufficiente in sé e per sé: l’economicità è la chiave per entrare in un mercato che risponda a un’esigenza reale».

In conclusione, per riuscire in maniera effettiva a traslare i droni in ambito urbano, questo discorso fatto di innovazione va integrato con una discussione sulla regolamentazione del settore volta a dare una reale concretezza a questi progetti visionari, inserendo così il tutto in un ecosistema che ne permetta la reale attrazione di un mercato che ne garantisca il successo.

E questo ecosistema di trova nel concetto di smart-city che oggi può fornire quel common ground fatto di tecnologia ed expertise condivisa per garantire la fioritura di servizi Urban Air Delivery e, in futuro, Urban Air mobility.

Nel dialogo intrapreso fra Arthur D. Little e il Presidente del DTA Giuseppe Acierno, la concreta realizzazione di questo ecosistema guarda con fiducia al polo di Grottaglie e mira a scalare il progetto di Urban Air Mobility e Delivery a Bari.

«La ricetta perfetta non esiste – sostiene Marsella – ma sicuramente avere una visione ambiziosa e chiara per il futuro è un elemento fondamentale che vive in parallelo alla necessità di una governance chiara e forte che – riprendendo le parole del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – guardi alla creazione di piattaforme tecnologiche aperte in cui la condivisione abbia la meglio sulla frammentazione»

Infine, sostanziale allo sviluppo virtuoso di un potenziale settore occupazionale è necessario, come dimostrato da Arthur D. Little Italia, incentivare la nascita di un ecosistema di aziende e capitali interessati a investire nel settore della mobilità aerea urbana.

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