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Autostrade

Come saranno le autostrade digitali del futuro?

Quali sono le prospettive per l'evoluzione tecnologica delle autostrade italiane. Estratto dal libro "La rivoluzione della mobilità sostenibile parte dalle autostrade" realizzato dal Sole 24 Ore e promosso da Aspi, Cdp, Eni, Snam e non solo.

Nell’agosto 2023, la casa svedese Polestar, controllata da Volvo, ha annunciato il lancio sul mercato cinese entro la fine dell’anno dell’automobile elettrica Polestar 4, primo modello che consentirà al guidatore di togliere le mani dal volante per lunghi tratti, lasciando all’elettronica il controllo totale del veicolo. Da agosto 2023 a San Francisco sono operativi i servizi di robotaxi di due società in competizione disponibili ventiquattro ore al giorno su tutto il territorio cittadino.

La mobilità in generale e il trasporto su gomma in particolare stanno attraversando una fase di trasformazione senza precedenti nella storia recente. Profondi e rapidi cambiamenti, innovazioni connesse allo sviluppo della guida assistita, digitalizzazione delle infrastrutture, smart mobility, vettori energetici alternativi. Mai, nella storia, una rivoluzione tecnologica ha investito così radicalmente il comparto trainante dell’economia mondiale. I sistemi produttivi si stanno adeguando, le norme anche.

L’autostrada, in quanto sistema vitale per il Paese, deve e vuole contribuire a questa rivoluzione, e assecondare e spingere i cambiamenti come ha fatto per lo sviluppo della mobilità di persone e merci dal primo dopoguerra, grazie anche alla presenza diffusa sul territorio e alla funzione di grande laboratorio a cielo aperto. Le aspettative in termini di miglioramento della sicurezza, di qualità della circolazione, di regolarizzazione dei tempi di viaggio e di riduzione delle emissioni inquinanti sono enormi.

Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie di comunicazione dei veicoli con altri veicoli e con l’infrastruttura sono alla base delle Smart Road, infrastrutture autostradali in grado di monitorare continuamente le condizioni del traffico, gli eventuali incidenti, la violazione delle regole della circolazione, le condizioni meteorologiche; di utilizzare questa enorme mole di dati per gestire la circolazione, reprimere comportamenti pericolosi, informare utenti e istituzioni in tempo reale, applicare forme di pedaggio flessibili, prenotare e ricevere servizi connessi al viaggio all’interno e all’esterno dell’infrastruttura autostradale e gestire una nuova mobilità che progressivamente sarà sempre più connessa e sempre più automatizzata. Molte concessionarie autostradali hanno avviato progetti di tipo Smart Road. In particolare, ASPI prevede investimenti molto consistenti per finanziare il programma Mercury, interamente dedicato a questi ambiti.

L’implementazione di soluzioni tecnologicamente innovative e la disponibilità di dati che queste soluzioni porteranno saranno l’occasione per progettare e implementare sistemi e servizi che contribuiranno in modo decisivo alla sicurezza, all’efficienza e alla sostenibilità del traffico, ma anche alla manutenzione e al miglioramento continuo delle infrastrutture fi siche e tecnologiche.

La rapidità d’introduzione – e i benefici per l’uomo e l’ambiente – di nuovi veicoli, nuovi sistemi di trazione e nuove infrastrutture dipenderà in modo strategico dalla capacità delle autostrade di adeguarsi e agevolare le trasformazioni in atto.

Un aspetto riguarda il contributo alla decarbonizzazione del trasporto su gomma, considerando che gli interventi di digitalizzazione delle infrastrutture consentirebbero da soli una riduzione delle emissioni autostradali tra il 10 e il 20%.

La digitalizzazione delle infrastrutture autostradali

La digitalizzazione delle infrastrutture autostradali è un processo che mira a integrare tecnologie digitali avanzate nelle autostrade al fi ne di migliorare la loro efficienza, sicurezza e gestione complessiva.

Il processo di digitalizzazione si basa sulla raccolta e analisi di dati in tempo reale, per automatizzare i processi operativi e migliorare l’esperienza di guida degli utenti.

Ecco alcuni esempi di quale sia il livello tecnologico attualmente applicato alle infrastrutture autostradali:

  1. il servizio di pedaggio elettronico: la digitalizzazione ha portato all’implementazione di sistemi come il telepass per consentire il pagamento automatico dei pedaggi senza la necessità di fermarsi ai caselli;
  2. monitoraggio di traffico e infrastrutture: sensori e telecamere intelligenti lungo le autostrade raccolgono dati in tempo reale sullo stato del traffico e su quello delle infrastrutture. Queste informazioni vengono quindi inviate ai Centri di controllo, elaborate e utilizzate per fornire indicazioni ai guidatori su eventuali congestioni, tempi di percorrenza stimati e percorsi alternativi attraverso i più comuni sistemi di infomobilità, come i pannelli a messaggio variabile o gli annunci radio;
  3. sistemi di gestione del traffico: sono utilizzati per monitorare e controllare il flusso del traffico in modo più efficiente; servono per ottimizzare la gestione dei semafori, regolare la velocità dei veicoli attraverso segnali variabili e migliorare la sicurezza stradale;
  4. sicurezza avanzata: telecamere di sorveglianza ad alta risoluzione, sensori di rilevamento degli incidenti e sistemi di allarme integrati aiutano a monitorare e reagire rapidamente a situazioni di emergenza, migliorando la sicurezza degli utenti delle autostrade;
  5. manutenzione predittiva: attraverso sensori e analisi dei dati è possibile monitorare le condizioni di ponti, viadotti, gallerie, anche delle pavimentazioni e della segnaletica stradale, per identificare tempestivamente difettosità e pianificare la manutenzione in modo efficiente, con minori interruzioni di traffico.

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