Mobilità

Autostrade, come sfrecciano i ricavi di Atlantia (Benetton)

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Che cosa emerge dai dati semestrali comunicati dal gruppo Atlantia, che controlla fra l’altro la concessionaria Autostrade per l’Italia

 

“La gestione operativa del gruppo Atlantia prefigura per il 2019 un andamento complessivamente positivo, fermo restando l’impatto sui risultati a fine esercizio che potrebbero essere determinati dalle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse e da eventuali discontinuità nell’operatività della compagnia aerea di bandiera”. Lo si legge nella nota di Atlantia sui risultati del primo semestre. “Ai risultati contribuirà inoltre il consolidamento integrale del gruppo Abertis”, precisa la nota nel capitolo sull’evoluzione prevedibile della gestione, in cui si ribadiscono infine, “i potenziali rischi derivanti” dall’iter avviato dal Ministero delle infrastrutture e trasporti per la revoca della concessione di Autostrade per l’Italia in seguito alla tragedia del ponte di Genova.

COME VANNO I CONTI DI ATLANTIA

Atlantia ha chiuso il primo semestre con un margine operativo lordo (Ebitda) pari a 3,552 miliardi (+4% su base omogenea pro-forma includendo il gruppo Abertis), un utile del periodo di pertinenza del Gruppo pari a 777 milioni, in aumento di 246 milioni (+46%) e ricavi operativi pari a 5,604 miliardi, in aumento di 2,7 miliardi (+3% a variazione pro-forma ipotizzando il consolidamento del gruppo Abertis a partire dal primo gennaio 2018). Lo si legge nella nota diffusa al termine del cda che ha approvato i risultati al 30 giugno. Gli investimenti operativi sono stati complessivamente pari a 815 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2019 è a 38,569 miliardi (37,931 miliardi al 31 dicembre 2018).

ECCO I NUMERI SUI RICAVI DA PEDAGGIO

In particolare, i ricavi da pedaggio sono pari a 4,493 miliardi con un incremento di 2,467 miliardi, mentre i ricavi per servizi aeronautici sono pari a 394 milioni (+2%). Il margine operativo (Ebit) è pari a 2,267 miliardi (+99%), correlato al consolidamento del gruppo Abertis. Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo pari a 8,101 miliardi, presenta un decremento di 341 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2018 (8.442 milioni di euro) originato essenzialmente dai seguenti effetti combinati: i dividendi deliberati da Atlantia relativi all’esercizio 2018 (736 milioni di euro); il risultato economico complessivo del periodo (positivo per 374 milioni di euro). Al 30 giugno il Gruppo dispone di una riserva di liquidità (disponibilità liquide e mezzi equivalenti, depositi vincolati e linee di credito committed non utilizzate) complessivamente pari a 13.284 milioni di euro.

GLI ACCANTONAMENTI PER IL PONTE DI GENOVA

Nel corso del primo semestre 2019 Atlantia ha effettuato “ulteriori accantonamenti pari a 6 milioni di euro” per il crollo del ponte di Genova, “correlati essenzialmente ai risarcimenti agli eredi delle vittime e ai feriti incrementando l’onere complessivo al lordo del relativo effetto fiscale rilevato nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018, pari a 513 milioni di euro (di cui 455 milioni quali accantonamenti a fondi)”. Lo si legge nella nota di Atlantia sui risultati del primo semestre. “A tali oneri si aggiungono i mancati ricavi da pedaggio relativi all’esenzione sull’area genovese che nel primo semestre 2019 sono stimati pari a 10 milioni di euro”, prosegue la nota. Nel semestre sono anche stati “contabilizzati, tra gli ‘Altri ricavi operativi’, rimborsi assicurativi pari a 38 milioni, a seguito dell’accordo definito con la compagnia di assicurazione” sulla quantificazione del risarcimento spettante ad Autostrade per l’Italia per la copertura assicurativa sul Polcevera per la sola responsabilità civile verso terzi.

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