Mobilità

Autostrade, che cosa prevede il piano industriale di Aspi

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aspi

Tutti i dettagli sul nuovo piano industriale di Autostrade per l’Italia.

 

Nuovo assetto per Autostrade per l’Italia. Il nuovo piano 2020-2023 punta a fare dell’azienda concessionaria autostradale un operatore integrato della mobilità. Tutti i dettagli.

LE NOVITA’ DI AUTOSTRADE

Partiamo dalla trasformazione. “C’è una nuova visione della società che si sta dotando delle competenze per coprire il ciclo di vita dell’infrastruttura”, ha detto l’amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi, ricordando che la nuova strategia aziendale potrà contare su quattro nuove società controllate: Tecne, che si occupa di ingegneria e realizzazione; Autostrade Tech per consolidare la leadership nelle soluzioni tecnologiche e sistemi innovativi; la nuova Pavimental per creare un player di eccellenza delle costruzioni; Free to Xperience, società appena costituita dedicata allo sviluppo di servizi avanzati per i viaggiatori.

ASPI: GESTORE DELLA MOBILITA’

Aspi, così, vuole essere “un gestore della mobilità e non solo un gestore della concessione”. L’azienda inizia un “nuovo corso” per “voltare pagina dopo la tragedia del Ponte Morandi di Genova”, sfruttando il bisogno di rinnovamento del tessuto infrastrutturale stradale.

La società prevede “una gestione integrata del ciclo di vita delle infrastrutture di mobilità (ricerca, ingegneria, costruzione, esercizio, manutenzione); l’offerta di servizi innovativi ai viaggiatori, anche oltre le autostrade; l’innovazione e la ricerca applicata all’ingegneria per la trasformazione in infrastruttura ‘smart’; la sostenibilità al centro della creazione del valore”.

GLI INVESTIMENTI

Per raggiungere i suoi obiettivi, Autostrada ha messo sul piatto investimenti fino a 6,1 miliardi di euro al 2024, +110% rispetto al piano precedente 2015-2019. Di questi,  2,5 miliardi verranno spesi per la manutenzione (il 60% in più).

MANUTENZIONE

E proprio sul fronte della manutenzione, la società ha promesso “un grande sforzo”. “Abbiamo speso 650 milioni di euro di manutenzione della rete autostradale nel 2020 e spenderemo oltre 600 milioni nel 2021”, ha assicurato Tomasi. In un anno, secondo quanto riferisce l’azienda, sono state 19.000 ispezioni in più a ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie. Nel corso del 2020 è stato anche avviato un programma di mappatura digitale della Rete (Argo).

VERSO LA DIGITALIZZAZIONE

Nel piano sono previsti anche con 170-200 milioni di euro di investimenti, nel 2021-2023, per la digitalizzazione dell’azienda, con Aspi che punta ad una “data-driven, sicura, veloce, trasparente”.

2.900 ASSUNZIONI

Novità anche sul fronte assunzioni. Aspi prevede fino a 2.900 nuovi ingressi sempre al 2024. Prevediamo “un elevato focus di assunzioni su risorse Stem per far fronte ai bisogni delle aree tecniche e a requisiti di ‘upskilling’ guidati dalla Digital Transformation; potenziamento della diversità di genere come azione strategica di sviluppo”.

AUTOSTRADE E LA MOBILITA’ ELETTRICA

Autostrade guarda anche alla mobilità elettrica. L’azienda ha in progetto la realizzazione della più grande rete italiana di ricarica per veicoli elettrici in ambito autostradale. “Da febbraio saranno attive le prime due stazioni, stiamo avviando in questi giorni tutte le richieste per 134 nuovi punti di ricarica”, ha detto Tommasi. “Siamo molto attenti sulla parte di infrastrutturazione elettrica perché riteniamo che noi oggi dobbiamo infrastrutturare mettendo la migliore soluzione possibile”.

IL NUOVO ASSETTO SOCIETARIO

Non solo piano industriale. Aspi prosegue i negoziati per arrivare a definire il nuovo assetto azionario. Sono in corso le trattative con il consorzio formato da Cdp e dai fondi esteri Blackstone e Macquarie. E’ fissato per domani il consiglio di amministrazione ordinario di Atlantia, in cui verranno esaminate le trattative. Entro il 31 gennaio sarà presa una decisione: entro quella data Cdp e soci hanno indicato per chiudere la due diligence tecnica e finanziaria.

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