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Alta Velocità, tutti i progetti di Ferrovie in Italia e all’estero

Fs Italiane

Fatti, numeri e dettagli sui progetti di Ferrovie Italiane

 

Tempo di raccolta per il gruppo Ferrovie Italiane.

La società guidata da Gianfranco Battisti, già impegnata in Italia nella gestione di 28,3 miliardi di euro (su 32 totali) in arrivo dal Pnrr per la trasformazione delle infrastrutture di mobilità nel nostro Paese, ottiene, tra Paesi baltici e Tunisia, commesse per 110 milioni di euro.

Tutti i dettagli.

I PROGETTI NEI PAESI BALTICI

Partiamo dall’estero. E dalla commessa che sul piano strategico potrebbe fare la differenza per il futuro del gruppo. Ferrovie Italiane, infatti, riesce ad entrare nel progetto per portare l’alta velocità nell’area baltica.

COSA FARA’ ITALFERR NEI BALCANI

In particolare il progetto, baltico, che prevede un investimento complessivo di 5,8 miliardi di euro, finanziato per l’85% dall’Unione europea, è gestito da Rb Rail As e prevede l’elettrificazione di 870 chilometri della nuova linea alta velocità (a doppio binario) Rail Baltica, che connette Estonia, Lettonia e Lituania al continente europeo. Previste, e da realizzare, anche connessioni con aeroporti e porti.

Italferr, scrive il Sole 24 Ore, “si occuperà della progettazione, preparazione dei bandi di gara, assistenza tecnica al cliente e direzione lavori per l’elettrificazione della linea”. La società italiana del gruppo Fs collaborerà con la tedesca Deutsche Bahn e la spagnola Idom.

I PROGETTI IN UCRAINA

Anche in Ucraina, riporta il Sole, Ferrovie Italiane, attraverso Italferr, ha il compito di portare l’alta velocità. Il tragitto, di circa 900 chilometri, va da Odessa fine al confine con la Ue, passando da Kiev e Leopoli.

Ferrovie dello Stato Italiane e JSC Ukrainian Railways, ovvero le Ferrovie ucraine, hanno sottoscritto un “accordo di cooperazione per esportare il know-how tecnologico, operativo e ingegneristico del Gruppo FS Italiane in Ucraina, con l’obiettivo di sviluppare e potenziare soluzioni innovative nelle infrastrutture e nel trasporto ferroviario del Paese, in particolar modo per l’Alta Velocità”, spiega Fsnews.

COSA FARA’ FS IN TUNISIA

Ed anche in Tunisia, Fs dovrà darsi da fare. Sempre attraverso Italferr, la società guidata da Battisti, in partnership con Comete, si è aggiudicata la gara per l’assistenza tecnica delle ferrovie locali.

IN ITALIA OLTRE 28,3 MILIARDI DA GESTIRE

Ferrovie, poi, dovrà pensare anche (e sopratutto) alle infrastrutture italiane. All’azienda spetta il compito di gestire la gran parte dei 31,98 miliardi messi in campo dal governo nel Pnrr per la trasformazione e la miglioria delle infrastrutture italiane.

In particolare, Fs si occuperà dei 28,3 miliardi sui 32 a disposizione per le infrastrutture. Rete Ferroviaria italiana si occuperà della gestione dei fondi dedicata ai treni, Anas di quella dedicata alla strade.

In gioco ci sono, spiega Repubblica, quasi 32 miliardi, “26,7 dei quali destinati a «opere ferroviarie per la mobilità e la connessione veloce del Paese» Si tratta di 11,2 miliardi già stanziati per cantieri aperti e 15,5 per nuovi progetti. Un altro miliardo e 600 milioni andranno alla voce “messa in sicurezza e monitoraggio digitale di strade, viadotti e ponti” e 3,68 miliardi al piano per “intermodalità e logistica integrata”.

I COMPITI DI FS

Per la gestione e l’impiego delle ricorse, Fs ha già messo su una task force che entro il 2027 dovrà assicurare la chiusura di tutti i cantieri e l’inaugurazione di una nuova Italia. Di certo i lavori non mancano: dal Brennero al corridoio Scandinavia-Mediterraneo, da Genova al corridoio Reno-Alpi e Terzo valico dei Giovi.

E ancora, come da Pnrr, “c’è spazio per l’alta velocità Genova-Milano-Torino e la “trasversale” Av da Torino a Venezia. Nel Centro Italia, invece, gli interventi riguarderanno la Orte-Ancona- Falconara, la Roma-Pescara e segmenti della dorsale stradale adriatica”.

Importanti anche interventi al sud, tra Basilicata e Calabria. Si lavorerà all’alta velocità e alta capacità merci per la Salerno-Reggio Calabria e alla tratta Palermo-Messina-Catania. Previsti interventi anche per l’alta velocità Napoli-Bari.

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