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8 consigli per scegliere l’auto elettrica

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Ecco gli 8 consigli utili per acquistare l’auto elettrica che fa al caso nostro. Facciamo attenzione all’autonomia, al cambio batterie e…

 

L’auto elettrica piace, sempre di più. Se è vero che le vendite in Italia stentano a decollare, è vero anche che la vettura a batteria non è solo più un oggetto di nicchia. Lo hanno ben capito le case automobilistiche, che negli ultimi mesi hanno deciso di destinare importanti investimenti al settore e lo hanno ben compreso anche i cittadini.

Fino ad oggi, oltre ai numerosi dubbi intorno all’autonomia, all’ansia da ricarica e alle prestazioni, i consumatori erano frenati dal costo eccessivo delle vetture. Ma la tecnologia fa grandi passi avanti: le batterie migliorano, ma costano sempre meno. E l’auto elettrica può essere alla portata di (quasi) tutte le tasche.

auto elettricaMa come scegliere l’auto elettrica che fa per noi? Scopriamolo insieme.

8 consigli per scegliere l’auto elettrica

1. Facciamo attenzione all’autonomia. Le nuove vetture sul mercato promettono una lunga autonomia, ma ci sono ancora modelli che non viaggiano a lungo con una sola ricarica. E allora per prima cosa dovete scegliere in base all’autonomia, che dovrà essere almeno cinque volte maggiore alla media chilometrica che si percorre quotidianamente. Ci spieghiamo: se siete abituati a percorrere 30 km tutti i giorni, bisogna scegliere una vettura con 150 km di autonomia. Le condizioni di utilizzo, le strade percorse e altri fattori potrebbero incidere sull’autonomia.

2. Scegliere una vettura che, comprese le batterie, non pesi tantissimo. La motivazione è semplice: un’auto leggera consuma meno.

3. Informarsi dei costi di sostituzione delle batterie. Prima di scegliere la vettura che fa per noi, è bene sapere quanto andremo a spendere in futuro nel caso di sostituzione del pacco batterie. Tutte le batterie, ricordiamo, sono garantite per un certo numero di cicli di carica \ scarica dopo il quale perderanno le loro prestazioni nel tempo. Valutate anche l’eventualità di prendere una batteria in leasing: in questo modo potete sostituire la batteria quando è vicina a fine vita.

4. Non dimenticate di fare un calcolo veloce anche dei costi di manutenzione programmati.

5. Preferire una vettura che sia dotata di un display che fornisca i dati sull’autonomia chilometrica istantanea. In questo modo potremo adattare lo stile di guida in base all’autonomia chilometrica reale dell’auto. Se manca poca autonomia, dunque, andremo piano.

6. Se possiamo, scegliamo un’auto elettrica che riesca a recuperare l’energia in frenata e nelle strade in pendenza. Potremo contare su una maggiore autonomia.

auto elettrica7. Valutate vantaggi e svantaggi. Prima di procedere all’acquisto, per esser certi di far la cosa giusta, valutate i vantaggi del possedere un’auto elettrica. Non parliamo solo di quelli a livello ambientale, ma anche di quelli economici e di organizzazione. L’auto elettrica è esente da bollo, in alcune città può stazionare gratis sulle strisce blu o entrare nella Ztl.

8. Informarsi della possibilità di installare nel proprio garage, in giardino o nei pressi della nostra abitazione, di una colonnina di ricarica. In questo modo sarà possibile avere a disposizione sempre un punto di ricarica privato.

Comprare un’auto elettrica. Prezzi sempre più competitivi

Dicevamo che l’auto elettrica non è più solo una cosa di nicchia. Presto la vettura a batteria sarà una realtà. A spingere sulla sua diffusione saranno sicuramente le politiche messe in atto per fermare il cambiamento climatico. L’International Energy Agency stima che l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura globale entro 2° C con una probabilità del 50% richiederebbe la diffusione di 150 milioni di auto elettriche al 2030.

“Per l’Europa, l’obiettivo dei 95 g/Km richiederebbe l’introduzione di almeno un 8% di veicoli con emissioni zero al tubo di scappamento, perchè le emissioni medie raggiungibili attraverso i miglioramenti tecnologici delle auto endotermiche non consentirebbero di scendere sotto i 103g/km (Elaborazione CIVES da dati Element Energy 2011)”,  scrive Pietro Menga, Presidente Cives, in “Mobilità elettrica. Un osservatorio di Europa e Italia”.

auto elettricaMa non è solo la questione ambientale ad imporne una diffusione. L’auto elettrica sarà presto una realtà su vasta scala anche grazie al fatto che il prezzo delle batterie sta rapidamente calando, abbassando, ovviamente, il costo dell’intero abitacolo. Per avere un’idea, basti pensare che dagli 800 euro/kWh del 2008 si passa a proiezoni di soli 120 euro/kWh per il 2020.

Perchè l’auto elettrica conviene

E c’è di più: l’elevata efficienza energetica della mobilità elettrica si traduce in grandi vantaggi socio-economici. Spingere sulla rivoluzione elettrica, dunque, conviene. Bisogna calcolare, infatti, tutto il vantaggio economico (anche per la sanità) che deriva dalle mancate emissioni di Co2 nell’ambiente.

“Stime orientative di CIVES per l’Italia per l’anno 2014 indicavano che l’auto elettrica ‘costerebbe’ mediamente al Paese circa 1,4 eurocent/km contro i 5,6 dell’endotermica; da allora tutti i valori di mercati sono cambiati, ma il confronto parrebbe con tutta evidenza a favore della prima”. Ai vantaggi economici, in questo caso, si contrappongono gli svantaggi per il Fisco, che dovrebbe rinunciare alle entrate delle accise.

Ma in Italia le vendite non decollano

Le auto a batteria sono meno dello 0,1% di tutte le vetture immatricolate nel 2016 nel nostro Paese. L’Italia manca di spirito programmatico e di cooperazione tra i diversi attori della mobilità sostenibile. Ma anche di una buona politica di incentivazione: le auto elettriche, in Italia, sono solo esenti dal bollo per 5 anni e solo in alcune città sono previste agevolazioni nella sosta e negli accessi alle ZTL.

auto elettricaL’interesse verso queste vetture, comunque, cresce anche in Italia: il Governo ha dimostrato la sua attenzione verso la mobilità sostenibile sopratutto dopo la Conferenza sul Clima di Parigi. Si spera, dunque, che l’Italia recuperi presto il Gap con gli altri Paesi europei e con la Novergia, in particolare.

Nel Paese scandinavo, infatti, 30 Norvegesi su 100 acquistano un’auto elettrica e la cosa non stupisce affatto. La Norvegia offre azzeramento della tassa di immatricolazione (che può superare i 10.000 euro), azzeramento della tassa annuale di circolazione, azzeramento dell’IVA, agevolazioni fiscali per i veicoli elettrici delle imprese, azzeramenti dei pedaggi autostradali, di ponti e di gallerie, gratuità sui traghetti, accesso alle corsie preferenziali dei mezzi pubblici, gratuità della sosta e degli accessi alle ZTL, estensione degli orari per i veicoli della logistica, riconoscimento immediato dei veicoli elettrici (la cui targa inizia per EL), realizzazione di una sufficiente rete di ricarica, fortemente facilitata dal fatto che buona parte della cittadinanza ha la possibilità di ricaricare anche a casa propria.

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