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La Google car è già alla seconda generazione (e si guida davvero da sola)

di

Auto senza pilota

Oggi scartiamo il miglior regalo di Natale che avremmo mai potuto immaginare: il nostro primo prototipo reale di veicolo a guida autonoma”. Così il colosso di Mountain View ha presentato il prototipo di seconda generazione della sua Google Car.

La California del Nord ha infatti concesso la circolazione per le driverless car sui circuiti di prova purché a bordo vi sia anche un pilota. È per questo che temporaneamente le Google car avranno ancora un volante, i pedali per accelerare e un freno.  Dalla società di Mountain View è stata definita il miglior regalo per le feste che avremmo potuto immaginare).
L’ingegnere del software Sebastian Thrun nel blog aziendale ha affermato con orgoglio: “Siamo sempre stati ottimisti sulla possibilità di far avanzare la società attraverso la tecnologia, ecco perché abbiamo spinto così tanto sull’auto autonoma”. Si tratta di una due posti che rispetto al modello precedente ha specchietti retrovisori più grandi, i sensori e una telecamera a 360 gradi sul tetto, indicatori di direzione e ruote adeguate.
Dal punto di vista del design è quasi uguale a VisLab, l’auto senza guidatore che sta sviluppando l’Università di Parma che però riesce a nascondere videocamere e i sensori dentro il telaio.
Secondo Dmitri Dolgov, l’ingegnere informatico responsabile del progetto, l’auto può andare circa 10 miglia orarie oltre il limite di velocità stabilito per legge, paradossalmente per motivi di sicurezza. Quando tutte le altre auto accelerano Google car, andando più lenta delle altre auto, rende le condizioni di guida più pericolose.

Ad ogni modo per ora Google potrà vendere a terzi la tecnologia ma per l’immissione sul mercato dovrà attendere anche se si prevede che la produzione in serie possa partire già dal prossimo anno. Le Google car avranno come

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