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A Ferrara si sperimenta la sharing economy

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L’economia circolare vuole proporre proprio questo, invertendo le parti del problema che vede da un lato produzione e consumo e, dall’altro, i rifiuti, visti come un problema perché devono essere smaltiti e distrutti.

È sulla base di un ragionamento come questo che la Ellen MacArthur Foundation ha pubblicato il rapporto “Towards the circular economy” (http://www.ellenmacarthurfoundation.org/business/reports) dove vengono indicate le opportunità economiche e ambientali di avviare processi di economia circolare.

D’altronde gli esempi non sono difficili da rintracciare come la produzione di biogas dalla frazione umida dei rifiuti solidi urbani alla produzione di oggetti ottenuti con plastica riciclata. Un processo che, attorno alla circolarità del ciclo di produzione e consumo, individua altre soluzioni che possono essere offerte dalla cosiddetta sharing economy, la possibilità di utilizzare beni in modo condiviso piuttosto che di proprietà esclusiva: da questo punto di vista il car sharing è una realtà affermata in molte città e dimostra l’opportunità di ridurre le auto circolanti attraverso l’uso condiviso tra più persone.

È su questa base concettuale che è stato realizzato il progetto LIFE+ LOWaste (http://www.lowaste.it/) sperimentando a Ferrara un modello di economia circolare basata sulla prevenzione, il riuso e il riciclo dei rifiuti in una logica di partnership pubblico-privato. Partendo da alcune sperimentazioni pilota sono state create le basi per la nascita di un vero e proprio distretto locale di economia verde circolare. Distretto formato da operatori dei rifiuti, piccole piattaforme di recupero, artigiani e PMI impegnati nella valorizzazione delle materie e nella produzione di riprodotti. Un progetto che vede la collaborazione del Comune di Ferrara, del gruppo HERA, di Impronta Etica, di La Città Verde e di RREUSE.

Il 4 e 5 aprile, a Ferrara, si terrà la terza edizione di LOWaste EXPO, un’occasione di incontro e di scambio dei risultati ottenuti, indicando LOWaste come modello di social innovation per l’economia reale. È prevista una rassegna di esperienza nazionali ed europee per creare lavoro e occupazione nell’ambito dell’economia circolare e dell’innovazione sociale.

Si tratta di un percorso avviato, capace di disegnare un futuro nuovo per le città, dove i rifiuti sono una risorsa e, al tempo stesso, un’opportunità per rispondere alla crisi di un modello che non è più in grado di funzionare secondo gli schemi del passato.

 

 

 

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