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Sniffy

Sniffy, l’integratore legale che ricorda (un po’ troppo) la cocaina

È bianca, in polvere e si assume come la cocaina, ma è legale. Si chiama Sniffy e il ministro della Salute francese, Catherine Vautrin, la vuole vietare (anche se potrebbe non essere così facile). Ecco a cosa serve e quali sostanze contiene

 

Caffeina, creatina, taurina, beta-alanina, maltodestrine, L-arginina e L-citrullina. Sono questi gli ingredienti di Sniffy, un integratore alimentare energizzante come tanti altri, ma che sta attirando l’attenzione perché si presenta sotto forma di polvere bianca e si assume – come suggerisce il nome – sniffando. Una modalità che strizza un po’ troppo l’occhio a cocaina e metanfetamine.

Ecco perché la Francia, Paese in cui viene prodotto e dove recentemente si è osservato un boom di vendite tra i giovani, sta pensando di vietarlo.

CHI PRODUCE SNIFFY

Dietro al marchio Sniffy ci sono i due imprenditori Mathieu Norton e Jonathan Dery, i quali nel dicembre 2023 hanno fondato a Marsiglia Power Factory, che oggi produce la sostanza. Secondo l’Annuaire des entreprises, il registro delle aziende francesi, l’azienda non ha dipendenti e la sua attività consiste nella “vendita a distanza su cataloghi generali”.

UN BUSINESS DI COPPIA

Ma i due soci, osserva France Info, non sono nuovi al mercato. Nel 2020, infatti, hanno fondato Highbuy, un grossista specializzato tra le altre cose in CBD – un prodotto non stupefacente presente nella cannabis, la cui vendita in Francia è stata vietata nel 2022 -, e nelle cosiddette ‘puff’, ovvero le sigarette usa e getta che il governo voleva ugualmente vietare nel 2023.

Oltre a queste joint venture, prosegue la testata francese, “Norton e Dery dispongono di una vasta rete commerciale”.

Dery, che tra l’altro è legato a Eclope, una società che vende sigarette elettroniche, “è dirigente, presidente o beneficiario di 7 società commerciali, immobiliari o di gestione, tra cui Global 17, SCI Avraham e Nicoteva”. E Norton “è attualmente coinvolto in 7 aziende in vari settori come quello immobiliare e commerciale, tra cui SCI Bois Fleury e Kohar 26”. Inoltre, dal 2015 al 2023 ha presieduto la società di formazione Triphase, un centro di apprendistato a Marsiglia che offre corsi di commercio, vendita e accoglienza e altro.

BOOM DI VENDITE SU INTERNET E NELLE TABACCHERIE

Pur essendo arrivato da poco sul mercato, in Francia si è osservato un successo senza precedenti nelle vendite di Sniffy, il cui flacone da un grammo può essere acquistato per la modica cifra di 14 euro e 90 centesimi nelle tabaccherie ma soprattutto online, stando al Philippe Coy, presidente della Confédération des buralistes (Confederazione dei tabaccai).

Il marchio, scrive France Info, su Instagram ha appena 1.000 follower e qualche centinaio di “mi piace”, ma il vero successo è su TikTok, dove uno dei loro video ha più di un milione di visualizzazioni. Il sito, invece, è stato temporaneamente chiuso martedì 28 maggio e quando è tornato online un banner nella home page annunciava vendite record e rassicurava i clienti sull’arrivo del loro ordine, nonostante un ritardo di 48 ore nella consegna dovuto all’alta richiesta.

INGREDIENTI ED EFFETTI DI SNIFFY

Gli ingredienti di Sniffy – L-arginina, caffeina, creatina, L-citrullina, taurina, beta-alanina e maltodestrina – ricordano le bevande energetiche e il prodotto è disponibile in gusti dolci come frutto della passione, caramella alla fragola e menta fresca. Tuttavia, la differenza – non irrilevante per gli esperti – rispetto agli energy drink è che Sniffy va inalato attraverso il naso con una cannuccia contenuta nella confezione. Questo, per Amine Benyamina, presidente della Federazione francese di tossicologia, potrebbe provocare “microtraumi alle narici, come nel caso dei consumatori di cocaina”.

Secondo il sito ufficiale del produttore, fornisce una “spinta energetica istantanea” che dura “da 20 a 30 minuti” e l’azienda sembra rivolgersi a un pubblico giovane: “Sniffy vi accompagnerà in molte situazioni: quando fate esercizio fisico, studiate, esaminate, o anche di notte”.

In teoria, quindi, Sniffy non crea dipendenza e dovrebbe essere venduta solo a maggiorenni ma, come evidenzia Wired, anche le sostanze contenute, se assunte in modo sconsiderato, possono avere vari effetti, tra cui dolori addominali, nausea e diarrea nel caso della L-arginina o ansia, sonnolenza e irritabilità per la caffeina.

Inoltre, aggiunge l’articolo, esistono studi sul consumo di prodotti energizzanti da parte di adolescenti e giovani adulti senza particolari necessità di integrazione che mettono in guardia su effetti indesiderati quali alterazioni del sonno, aumento dell’ansia, disturbi dell’umore e anche deficit di attenzione e iperattività.

IL GOVERNO FRANCESE VORREBBE VIETARE SNIFFY MA…

In Francia, come anticipato, ad allarmare il ministro della Salute, tossicologi ma anche la Confederazione dei tabaccai è la modalità di assunzione e per questo si sta pensando di vietarne la vendita. “Tutto ciò che può distruggere […] i francesi in generale è un problema e deve essere vietato”, ha dichiarato il ministro Vautrin, la quale teme un comportamento di dipendenza da parte del grande pubblico, in particolare dei giovani.

“Non ha senso menare il can per l’aia”, ha dichiarato Benyamina, aggiungendo che Sniffy “è progettato per mantenere la confusione e dare l’impressione di consumare cocaina, di avere gli stessi effetti, senza che sia davvero cocaina” ed “è eticamente e moralmente scandaloso offrire Red Bull o Gatorade in polvere”.

Tuttavia, per Raphaële Tort-Bourgeois, avvocato penalista intervistata da Le Monde, sembra “complicato, allo stato attuale, vietare la vendita di questo prodotto” perché sebbene il gesto e la forma associati a questa sostanza sono simili all’assunzione di un narcotico, “non vedo come si possa vietare, visto che gli ingredienti non sono proibiti”. Per l’avvocato, solo “gli aspetti sanitari e medici potrebbero portare alla messa al bando di questo prodotto”.

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