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Perché servono sanzioni al personale sanitario che non si vaccina. Parola di avvocato

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L’intervento di Fabiano Amati, avvocato, presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione della Puglia, consigliere regionale Pd, nonché promotore della legge regionale sull’obbligo vaccinale approvata dal Consiglio regionale qualche settimana fa

 

Bene la linea dura annunciata dalle Asl di Brindisi e Lecce nei confronti dei circa 400 operatori sanitari che rifiutano la vaccinazione. Ma non basta.

Ora bisogna irrogare le sanzioni previste dalla legge regionale, che si applicano a prescindere da un’eventuale legge statale, come peraltro sancito dalla Corte costituzionale con sentenza n. 137 del 2019, relatrice Marta Cartabia.

La legge regionale prevede un apparato sanzionatorio che non si limita solo ad allontanare l’operatore dai reparti a rischio, o ad aprire un procedimento disciplinare, ma anche (e soprattutto) una sanzione pecuniaria fino a 5 mila euro.

Sanzione che deve essere immediatamente irrogata, per non rendere vano lo sforzo del legislatore regionale e per evitare che il solo allontanamento dai reparti a rischio possa essere considerato addirittura un premio, lasciando alle aziende sanitarie pure il problema di dover coprire i turni nella cronica carenza di personale.

L’applicazione delle sanzioni è inoltre un atto dovuto, senza alcuna discrezionalità, per cui l’eventuale omissione potrebbe integrare il reato di abuso d’ufficio.

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