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BionIT Labs

Le sinergie tra BionIT Labs e Fondazione Enea

La Fondazione Enea Tech e Biomedical, insieme a Cdp Venture Capital, Rif, Sefea Impact e Simest, ha chiuso un round di investimento da 5,5 milioni di euro con BionIT Labs, l'azienda medtech leccese che ha realizzato la prima mano bionica al mondo completamente adattiva. Tutti i dettagli

 

Fondazione Enea Tech e Biomedical, in sinergia con i fondi Cdp Venture Capital Sgr, Rif Srl, Sefea Impact Sgr e Simest Spa, ha chiuso un round di investimento da 5,5 milioni di euro con BionIT Labs, azienda medtech con sede a Soleto, in provincia di Lecce, che sviluppa protesi di mano poli-articolate.

Grazie alle nuove risorse, sottoscritte in parte come aumento di capitale e in parte tramite finanziamento convertendo, la raccolta di capitali di BionIT Labs sale a oltre 12 milioni di euro della sua fondazione nel 2018.

ADAM’S HAND

Il progetto di punta dell’azienda leccese si chiama Adam’s Hand, una protesi mioelettrica di mano completamente adattiva che rappresenta un connubio di semplicità di utilizzo, elevata affidabilità e innovazione tecnologica, una unicità nel suo genere, si legge in una nota per la stampa.

L’AIUTO DELL’IA

Per questo dispositivo è stato sviluppato e brevettato un algoritmo di calibrazione basato sull’Intelligenza Artificiale che consente di adattare il funzionamento del dispositivo al tono muscolare di ogni utente: destinata a chi perde l’arto superiore a causa di eventi traumatici o ne nasce privo a causa di patologie congenite.

COME FUNZIONA

Adam’s Hand utilizza una tecnologia a un solo motore grazie alla quale è possibile muovere le dita dall’indice al mignolo per adattarsi a forma e dimensione degli oggetti da afferrare, assicura la fondazione.

CHI L’HA AUTORIZZATA

Disponibile, attualmente, in 12 Paesi è dispositivo medico marcato CE, listato sul database Fda e ha di recente ottenuto il Pdac approval, rendendolo accessibile tramite rimborso Medicare negli Stati Uniti.

I PROGETTI DI BIONIT LABS

Questo nuovo round di investimenti consentirà all’azienda salentina di espandere le sue attività nel mercato degli Stati Uniti, che rappresenta oltre il 50% del mercato protesico globale, estendere l’offerta di prodotti protesici per andare incontro alle diverse esigenze dei pazienti nel mondo e allargare il team attuale, per sostenere la crescita necessaria per imporsi a livello globale.

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