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Francia, pillola contraccettiva gratis fino ai 25 anni

Contraccezione Francia

In Francia la contraccezione diventa gratuita per tutte le donne di età inferiore a 25 anni. L’articolo di Enrico Martial

 

La misura è stata adottata all’unanimità alle prime ore di sabato 23 ottobre dall’Assemblea nazionale, in prima lettura, nell’ambito della legge di bilancio annuale, nella sezione dedicata ai temi sociali. Essa prevede la presa in carico dell’Assicurazione nazionale (quindi dello Stato, prima delle mutue private) dei costi di una consultazione presso un medico o un’ostetrica, di un eventuale esame biologico, e del contraccettivo in senso proprio, come la pillola o un dispositivo – ad esempio diaframma – e la stessa “pillola del giorno dopo”. La norma, che dovrebbe interessare circa 3 milioni di donne e impegnare circa 21 milioni di euro, passerà alla lettura del Senato e dovrebbe giungere all’approvazione finale entro l’anno, insieme alla legge di bilancio.

La ragione è stata spiegata dal ministro Olivier Véran al primo annuncio dell’iniziativa, il 9 settembre scorso, su France 2: “è una risposta alla riduzione dell’uso dei contraccettivi nella popolazione più giovane, tra i 18 e i 25 anni, e in situazione di relativa precarietà, essenzialmente per ragioni di costo. Secondo uno studio di una delle mutue studentesche (la Mutuelle des étudiants), il 52% delle studentesse non aveva avuto alcuna consultazione ginecologica nel corso del 2019, e il 12% non ne aveva avuta nessuna nell’età compresa tra i 20 e i 23 anni. L’età dei 25 anni corrisponde indicativamente alla fase in cui in Francia si esce dalla mutua della propria famiglia per passare a una mutua individuale e autonoma.

La contraccezione era stata resa gratuita sin dal 2013 per le minori di età compresa tra 15 e 18 anni, con un effetto positivo sulla riduzione delle interruzioni di gravidanza, che erano passate da 9,5 su mille a 6 su mille tra il 2012 e il 2018. Nell’agosto 2020 la misura era stata poi estesa alle minori di 15 anni, con riferimento ai ceti e persone più fragili. In Francia, circa un migliaio di ragazze tra i 12 e 14 anni risultavano in stato di gravidanza a fine 2019, e di queste circa il 77% procedeva con una interruzione volontaria.

La Francia ha adottato da diversi anni misure che favoriscono le famiglie e nel 2019 si collocava a un tasso di natalità dell’11,2 % (per mille), seconda dopo l’Irlanda (12,0 %) mentre l’Italia si trova ultima tra i Paesi dell’Unione europea, con il 7 %, secondo Eurostat.

Il Forum parlamentare europeo per i diritti di genere e della fertilità ha aggiornato nel 2020 un Atlas sulla contraccezione in Europa, in cui si considera anche l’assistenza sanitaria e sociale (in cui l’Italia è considerata sopra la media) e diversi indicatori da cui è stata redatta una classifica su scala continentale. Il punteggio minimo è stato riconosciuto alla Polonia (35,1) e alla Russia (42,8) e uno più alto assegnato al Belgio (96,4) e alla Francia (90,1), con l’Italia collocata verso la metà dell’elenco, a 59,3 punti. Secondo il Forum, i dati indicano che i dieci Paesi con punteggio più alto nell’Atlas presentano un tasso di fertilità più elevato rispetto ai dieci Paesi con un punteggio più basso, in cui nascono meno bambini.

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