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Che cosa cambierà per Lombardia, Piemonte e Calabria (aree rosse secondo il Dpcm)

Fontana Lombardia Ordinanza

Tutte le misure previste dal Dpcm nelle zone qualificate come “area rossa”, ossia le regioni Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta. Fontana (Lega), presidente della Lombardia, protesta

Queste le misure previste dal Dpcm nelle zone qualificate come “area rossa”, ossia le regioni Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta, come ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

E’ vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessitè e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità.

Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.

Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.

Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico e’ consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

Il commento di Fontana

“Da nostre informazioni, l’ultima valutazione della Cabina di Monitoraggio del CTS con l’analisi dei 21 parametri risale a circa 10 giorni fa. Ciò è inaccettabile”. A scriverlo su Facebook e’ il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando l’ultimo dpcm. Per il governatore “le valutazioni devono essere fatte sulla base di dati aggiornati ad oggi, tenendo conto delle restrizioni già adottate in Lombardia, dei sacrifici già fatti dai lombardi in questi 10 giorni per contenere la diffusione del virus, e dai quali registriamo un primo miglioramento. Sto insistendo perché, prima che si stabilisca dove la Lombardia si collochi, i dati devono essere aggiornati”. “Facciamo chiarezza. E’ entrato in vigore – sottolinea Fontana – il nuovo DPCM che regolamenta le azioni per il contenimento del Covid, territorio per territorio, sulla base di 21 indicatori tecnici analizzati dal Comitato Tecnico Scientifico nazionale. Ora e’ un’ordinanza del Ministero della Salute, non dell’amministrazione regionale, che, sempre sulla base della valutazione dei dati da parte del Cts, deve stabilire in quale fascia si trovi ogni Regione: Gialla, Arancione o Rossa, con i conseguenti diversi livelli restrittivi. Fino a questo momento non ci e’ stato comunicato niente dal Governo e non sappiamo in quale ‘Fascia’ la Lombardia si collochi”.

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