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Biomedica Foscama, cosa fa la società che incasserà fondi pubblici del Mise anti Covid

Biomedica Foscama

Biomedica Foscama riceverà 22,6 milioni di euro, di cui 17,9 verranno messi dal ministero dello sviluppo economico, per aumentare la capacità produttiva di vaccini anti Covid. Fatti, numeri e progetti

 

L’azienda chimico-farmaceutica Biomedica Foscama punta ad ampliare la capacità produttiva di vaccini anti Covid nel sito di Ferentino (Frosinone) e il ministero dello Sviluppo economico, guidato da Giancarlo Giorgetti, prenderà parte al progetto investendo 17,9 milioni di euro.

COSA FA BIOMEDICA FOSCAMA

Biomedica Foscama è un’azienda farmaceutica del frusinate presente sul mercato dal 1947. Produce e commercializza prodotti sterili e liofilizzati, in particolare i farmaci TAD, come Glutatione ed Esafosfina.

Si definisce “internazionale” e rifornisce oltre 15 mercati in tutto il mondo, tra cui Cina, Paesi dell’Estremo Oriente e della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI).

Dal 2020, si legge sul sito, ci sono stati diversi rinnovamenti a partire da un’area fiale iniettabili con tunnel e autoclave per la sterilizzazione del terminale. Nel 2021 sono state realizzate una nuova area di liofilizzazione per aumentare l’attuale capacità produttiva e una dedicata a vaccini e prodotti ad alto contenimento.

IL RISCHIO FALLIMENTO E L’INTERVENTO DI SPECIAL PRODUCT’S LINE

Nel 2019, Biomedica Foscama ha rischiato la chiusura ma la Special Product’s Line – azienda farmaceutica con sede ad Anagni che conta circa 320 dipendenti, guidata da Massimiliano Florio – ha scongiurato il fallimento acquistandone lo stabilimento che era andato all’asta.

Stabilimento che, dirà Florio in un’intervista, era “sconsigliato da tutti i consulenti, perché la struttura era fatiscente ed aveva necessità di un importante revamping sia strutturale che in fermi di tecnologia”.

Un intervento provvidenziale che, come si legge su Unindustria, oltre ad aver salvato un’importante attività produttiva, ha permesso a 72 dipendenti di mantenere il proprio posto di lavoro.

Il “tempestivo intervento del gruppo di Florio è riuscito ad ottenere in breve tempo, nonostante il delicato momento storico, tutte le autorizzazioni per poter riavviare subito la produzione”, afferma il comunicato.

I NUMERI DI BIOMEDICA FOSCAMA

Oggi, dal sito dell’Ufficio camerale, risulta che Biomedica Foscama nel 2020 ha fatturato quasi 3 milioni di euro – 2.821.274 per l’esattezza – e, nel 2021, contava 65 dipendenti.

COSA PUÒ FARE BIOMEDICA FOSCAMA PER I VACCINI

Biomedica Foscama afferma di avere le potenzialità e le caratteristiche per infialare i vaccini con tutte le tecnologie anche mRNA nel reparto con Biosicurezza di Livello 2 – in accordo al WHO Collaborating Center for clinical care, diagnosis, response and training on Highly Infectious Diseases.

Il completamento del reparto, dichiara l’azienda sul sito, è previsto entro il 2021.

La sua capacità produttiva annua è di circa 80.000.000 di flaconi o di 160.000.000 di fiale siringa.

LA TECNOLOGIA

Il reparto, riferisce Biomedica Foscama, è equipaggiato con una linea Marchesini di ultima generazione, in grado di lavorare flaconi e fiale-siringhe. La macchina è dotata di motori brushless e di un sistema robotizzato per movimentazione dei materiali e dosaggio, all’interno di una struttura di classe A munita di RABS; con questo equipment è possibile dosare prodotti farmaceutici che richiedono alto contenimento senza alcun intervento umano.

“La pandemia ha portato un inaspettato ed enorme cambiamento a livello globale e ognuno dovrebbe fare la propria parte per contribuire ad affrontare questo periodo con attenzione e tranquillità, senza sottovalutare mai l’emergenza”, ha detto Florio, che è il presidente di Biomedica Foscama. “Ora che i vaccini sono disponibili, come imprenditore sento l’urgenza di contribuire in prima persona investendo con la mia esperienza e con la mia azienda nella produzione di vaccini per il nostro Paese”.

L’INTERVENTO DEL MISE

Adesso, a sostegno dell’impegno che Biomedica Foscama vuole rivestire nella produzione dei vaccini, arriva il finanziamento del governo. Giorgetti, infatti, ha autorizzato proprio ieri un accordo di programma presentato dall’azienda che punta ad ampliare la capacità produttiva di vaccini anti Covid nel suo sito di Ferentino.

Le risorse per finanziare l’intervento sono complessivamente pari a 22,6 milioni di euro, di cui il Mise mette a disposizione agevolazioni pari a 17,9 milioni che consentiranno di aumentare l’occupazione con 80 nuovi posti di lavoro.

IL PROGETTO

Il programma di sviluppo industriale, denominato “SI-VAX 4.0”, prevede l’installazione di una nuova linea di preparazione, infialamento e packaging di vaccini anti Covid da realizzare all’interno del Laboratorio Biosicurezza di Livello 2.

In particolare, riferisce il comunicato, l’investimento ha l’obiettivo di avviare la produzione di fiale monouso e flaconi mono e pluridose contenenti i vaccini sia a base di mRNA che di adenovirus.

IL COMMENTO DI GIORGETTI

“Procede nella giusta direzione – afferma Giorgetti – il programma di investimento promosso dal Mise per sostenere, attraverso i finanziamenti agevolati previsti dai contratti di sviluppo, aziende dell’industria farmaceutica che si impegnano a sviluppare sul territorio nazionale progetti in grado di aumentare la capacità di produzione di vaccini anti Covid in Italia”.

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