Maggioranza e opposizioni unite su uno snodo cruciale, drammatico di politica estera, a sostegno della protesta del popolo iraniano, contro il regime teocratico degli Ayatollah che sta ferocemente reprimendo la rivolta. Ma i Cinque Stelle si astengono in Senato, alla commissione Esteri e Difesa, sulla risoluzione della presidente Stefania Craxi (FI). E le “liaisons dangereuses” di una sinistra accusata da Giorgia Meloni alla conferenza stampa di inizio d’anno di “ambiguità”, “sottovalutazione” sul terrorismo internazionale, a cominciare dal caso del filo-Hamas Hannoun capo Pro-Pal in Italia, una sinistra che ha “pianto” persino per la destituzione del dittatore Maduro pur di attaccare Trump, costituiscono un grave neo in quello che è pure un importante risultato bipartisan.
Lo sottolinea la stessa Craxi, che sottolinea l’importanza dell’unità trovata sull’Iran dal centrodestra con il Pd e le altre forze del campo largo delle opposizioni, ma non risparmia stoccate ai pentastellati e alle posizioni “anti-occidentali”. Craxi punta l’indice contro “una scelta calata dall’alto”.
Ed è, infatti, lo stesso presidente dei Cinque Stelle ed ex premier Giuseppe Conte a rivendicare la decisione di astenersi su una risoluzione con la quale dice di trovarsi d’accordo sulla difesa del popolo iraniano ma che i Cinque Stelle non hanno potuto votare poiché non esclude un intervento militare da parte degli Usa di Trump. Insomma, se non è la stessa posizione avuta sul Venezuela dopo il blitz deciso dal presidente Usa poco ci manca.
Dalla difesa di Maduro a quella degli Ayatollah in un crescendo anti-Occidente? Una scelta, contro la quale ha avuto dure parole anche il leader di Azione, Carlo Calenda, che suona come l’ennesima manovra per guadagnare spazio nella gara di leadership e di estremismi nel campo largo. Ma stavolta è in ballo il dramma dell’Iran e la ferocia massiccia, sotto i riflettori del mondo, della violenta reazione del regime teocratico contro la popolazione che si ribella.
Spiega la senatrice Craxi, presidente della commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama: “La risoluzione da me presentata e approvata in Commissione rappresenta non solo un atto di vicinanza al coraggioso popolo iraniano, ma un impegno concreto del nostro Paese a sostegno di chi, in una terra prigioniera del fanatismo, rischia la vita per difendere la propria dignità, il diritto alla vita e la libertà”. Craxi sottolinea come “il risultato sia stato frutto di una convergenza larga tra la maggioranza e la parte responsabile dell’opposizione”. “Quanto alla scelta del M5S di astenersi, peraltro seguendo una direttiva calata dall’alto – accusa la senatrice di Forza Italia – questa risponde non solo a logiche strumentali interne al cosiddetto ‘campo largo’ e al bisogno dei pentastellati di marcare a ogni costo la propria diversità, ma lascia anche intravedere una preoccupante inclinazione verso un sistema di alleanze internazionali vicino alle principali autocrazie globali con una spiaccicata vocazione antioccidentale”.
“Eppure, proprio in momenti come questi – prosegue la presidente della commissione Esteri e Difesa – la larga convergenza delle forze politiche e parlamentari rappresenta un valore aggiunto che rafforza la credibilità e il ruolo internazionale dell’Italia”. “A fronte di una repressione brutale che ha già provocato migliaia di vittime, senza contare violenze diffuse e arresti arbitrari, l’Italia, il mondo libero, – osserva Craxi – non possono limitarsi ad osservare, a mere parole di condanna e a sterili richiami al diritto umanitario e internazionale, ma devono agire con determinazione” . Per questo, spiega, “la risoluzione impegna il Governo, che già segue con grande attenzione la vicenda, come dimostra la convocazione dell’ambasciatore iraniano alla Farnesina da parte del ministro Tajani, a promuovere ogni azione diplomatica utile a fermare la violenza contro manifestanti pacifici, a sostenere in sede europea sanzioni mirate contro i responsabili, chiedendo la fine immediata dell’uso della pena di morte come strumento di repressione e il ripristino di Internet e delle comunicazioni, essenziali per la libertà di informazione”.
“Il popolo iraniano – conclude Craxi – ci chiede non solo di non distogliere lo sguardo, ma di sostenere le sue legittime speranze”. Un monito: “Questa risoluzione è una prima risposta possibile e dovuta. Ma il nostro impegno deve essere chiaro: l’Italia è, e sarà al suo fianco, con serietà, senza tentennamenti, con responsabilità e azioni concrete”.
“Un segnale forte e concreto” lo definisce il capogruppo di FI al Senato, Maurizio Gasparri. L’Italia si schiera in modo bipartisan a difesa del popolo iraniano, “ad eccezione dei soliti grillini che hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza”, chiosa duramente Gasparri.






