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Vi svelo il pasticciato compromesso sul libro di Sarah e Ratzinger. Il post di Socci

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papa francesco
Papa Francesco

Con il pasticciato compromesso la corte bergogliana può far dire ai media che “Benedetto XVI ha ritirato la firma dal libro” (anche se non è vero) e però di fatto il libro resta tale e quale, con la firma di Sarah e il nome di Benedetto XVI autore delle parti concordate. Il post di Antonio Socci

(post di Antonio Socci tratto dalla sua pagina Facebook)

Attendibili fonti interne al Vaticano ricostruiscono così la vicenda. Il libro “Dal profondo dei nostri cuori” è chiaramente di Benedetto XVI e del card. Sarah (come peraltro dimostrano inequivocabilmente le lettere fra i due rese note da Sarah). Tutto era deciso e concordato di comune accordo fin dall’inizio.

L’altroieri – quando è stata anticipata la parte in difesa del celibato ecclesiastico – in Vaticano è scoppiato il finimondo perché Bergoglio era furente.
Infatti quel pronunciamento così autorevole di Benedetto XVI impedisce a lui di picconare il celibato ecclesiastico come avrebbe avuto intenzione di fare nella prossima Esortazione postsinodale.

Allora LUI IN PERSONA ha convocato mons. Gaenswein, che è segretario di Benedetto XVI, ma anche prefetto della Casa pontificia di Bergoglio e – furioso – gli ha ORDINATO di far togliere il nome di Benedetto XVI dalla copertina di quel libro (non potendo pretendere di cambiare i testi del libro).

Bergoglio pretendeva una sconfessione piena e totale. Per questo la prima notizia filtrata parlava di fonti “vicine a Benedetto XVI” secondo le quali Benedetto non aveva scritto un libro a quattro mani con Sarah, né approvava la copertina (cioè la sua firma al volume).

Questo però non era vero e Benedetto XVI non poteva accettare di dire il falso accusando così implicitamente il card. Sarah di averlo coinvolto senza il suo consenso. Né papa Benedetto aveva nessuna intenzione di rimangiarsi quanto aveva scritto in difesa del celibato in quel volume.

Infatti il card. Sarah ha subito rese note le lettere intercorse fra loro, che dimostravano che il libro è stato voluto da entrambi, e certamente lle ha rese note con il consenso di Benedetto XVI. Per ristabilire la verità.

D’altra parte Benedetto si è trovato anche nella necessità di mettere al riparo il suo segretario dalle “vendette” sudamericane, visto che aveva ricevuto un ordine perentorio di Bergoglio.

Così è stata adottata questa soluzione di compromesso: nelle edizioni del libro successive alla prima l’autore del libro sarà il card. Sarah “CON IL CONTRIBUTO DI BENEDETTO XVI”. Il testo del libro in ogni caso rimane eguale.

Con questo pasticciato compromesso la corte bergogliana può far dire ai media che “Benedetto XVI ha ritirato la firma dal libro” (anche se non è vero) e però di fatto il libro resta tale e quale, con la firma di Sarah e il nome di Benedetto XVI autore delle parti concordate.

Una bruttissima storia di prepotenza clericale che alla fine punta ad imbavagliare Benedetto XVI.

RESTA TUTTAVIA LA QUESTIONE DI FONDO: SE BERGOGLIO, NELLA SUA ESORTAZIONE, DA’ IL COLPO AL CELIBATO (CON L’ORDINAZIONE DEI “VIRI PROBATI”) DI FATTO SI PONE IN CONTRASTO DIRETTO CON LA DOTTRINA DELLA CHIESA RIBADITA IN QUESTI GIORNI DA PAPA BENEDETTO XVI. QUINDI SI ASSUME LA RESPONSABILITA’ DI UNO STRAPPO GRAVISSIMO E GRAVIDO DI CONSEGUENZE.

Antonio Socci

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