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Vaccini, Alitalia e non solo. Tutte le sberle di Draghi a regioni, furbetti, Erdogan e Bruxelles

Bollette

Vaccini, regioni, riaperture, Erdogan, Mps, Alitalia e non solo. Che cosa ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa

 

“Uno può banalizzare e dire: smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani o ragazzi, psicologi di 35 anni. Queste platee di operatori sanitari che si allargano. Con che coscienza un giovane salta la lista e si fa vaccinare?”.

E’ una delle frasi clou pronunciate dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa che non aveva un provvedimento particolare da illustrare, ma di certo dopo le indicazioni dell’Ema sul vaccino di Astrazeneca e la raccomandazione dell’Italia sul medesimo vaccino è stata ovviamente la campagna vaccinale al centro per lo più delle domande dei giornalisti.

Ecco di che cosa si parlato (non solo dunque di vaccini): c’è stato spazio anche per Alitalia, Mps, riaperture e Turchia.

DOSSIER ASTRAZENCA

“Bisogna seguire le linee guida espresse dal Ministero della Salute e dal Cts. La raccomandazione”, quindi, ”è quella di utilizzare AstraZeneca per gli over60″, ha detto Draghi, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Ma facciamo attenzione”, precisa, “il rischio di decesso” con il Covid-19, ”è per gli over 75 anni. La priorità è vaccinare prima questa fascia di età: con che coscienza un giovane salta la fila? La coscienza”, precisa Draghi, ”è di quelli che lo fanno e poi dicono: tanto, vabbé. Un fatto che è pieno di responsabilità. Quello degli psicologi di 35 anni che si sono vaccinati”, continua, ”è un esempio vero, ma è ovvio che il personale sanitario vada vaccinato. Non vogliamo però che la platea di personale sanitario si allarghi e comprenda persone non in prima linea”.

Su Twitter esperti del settore e giuristi hanno evidenziato contraddizioni nelle parole di Draghi:

CAPITOLO VACCINI

Il premier poi specifica che “la disponibilità dei vaccini non è calata, anzi sta risalendo. Oggi sono state somministrate 239 mila dosi”, spiega Draghi che si dice fiducioso sugli obiettivi prefissati dal Governo: “Non ho dubbi che saranno raggiunti”, dice il premier confermando come sarà rispettato quello delle “500mila dosi al giorno. La disponibilità dei vaccini c’è e permette di vaccinare entro aprile tutti gli over80. Il lavoro procede, il commissario all’emergenza sta facendo bene con le Regioni”, ha chiarito Draghi. “Il principio attivo viene anche dai paesi che proibiscono le esportazioni: il requisito per bloccare le esportazioni è il mancato rispetto del contratto. Quindi è una cosa complicata. Con Astrazeneca è stato facile, con Pfizer no. Ma la Commissione ha introdotto nuove parole, parlando di reciprocità. Di fatto la Commissione non ha proIbito alcuna esportazione. Ma ora i vaccini ci sono”, assicura.

LE RIAPERTURE

Sulle riaperture, “non ho una data” chiarisce Draghi. “Dipende da contagi e vaccinazioni. Se riduciamo il rischio di morte nelle classi più esposte si riapre tutto con molta piu’ tranquillità. Ho visto Salvini, Bersani e i presidenti di regioni e province. Tutti chiedono le riaperture, è normale. Sono assolutamente consapevole della situazione, uno deve condannare totalmente la violenza ma capisco tutto lo smarrimento e l’alienazione che si ha in questa situazione. Voglio vedere le prossime settimane per parlare di riaperture. Le prossime settimane devono essere di riaperture, ma riaperture in sicurezza. Tanto più celermente procedono le vaccinazioni di categorie a rischio, tanto più celermente potremo riaprire”. Certo è che “ci sono regioni molto avanzate nella campagna vaccinale, questo influenzerà le aperture. In quelle regioni sarà più semplice riaprire”. Il ministro del Turismo “Garavaglia dice giugno, magari anche prima. Non diamo per abbandonata la stagione turistica, tutt’altro. Bisogna fare come altri paesi, pronti ad accogliere tutti i turisti che hanno un certificato vaccinale. Piuttosto che preoccuparci questioni etiche, iniziamo a farlo, poi ci si penserà”. L’Italia “ha molto da imparare da altri paesi. La stagione estiva è adesso Abbiamo interessi comuni con Grecia e Spagna” per questo dobbiamo “collaborare”. Al ministro Garavaglia “ho chiesto un piano per la riaperture delle fiere e degli eventi. Ce ne sono tante in programma e dobbiamo essere pronti”, ha spiegato.

CAPITOLO SCUOLA

Parlando della scuola, “l’obiettivo deve essere di dare ai ragazzi almeno un mese pieno di attività scolastica e chiudere insieme l’anno. Se mettiamo al riparo gli anziani, possiamo riaprire le scuole”, precisa il premier.  “Ci sarà una direttiva di Figliuolo” sulle vaccinazioni delle persone fragili, annuncia, “e poi vedremo come inserire con i ministri il parametro delle vaccinazioni delle categorie a rischio tra i parametri che si usano per autorizzare le riaperture. Pensate quant’è importante soprattutto per la riapertura delle scuole, soprattutto per quelle dei più grandi: uno dei criteri per chiudere era che tornavano a casa e contagiavano i vecchi, i nonni”.

LE RESPONSABILITA’

“Le responsabilità” dei disguidi sui vaccini “sono di tanti, ad esempio una campagna contrattuale un pò leggera. Sarà necessaria una copertura vaccinale per i prossimi anni. I vaccini vanno adattati alle varianti, ci saranno nuove gare per l’avvenire. Assicuro che i contratti saranno fatti meglio”. L’azienda farmaceutica “Pfizer rispetta i contratti, anzi ha dato dieci milioni di dose in più all’Unione europea”. Interrogato su come far riacquistare la fiducia dei cittadini in AstraZeneca, Draghi ha precisato come ” nei dati questo crollo di fiducia si vede meno di quanto uno potesse aspettarsi. Noi continueremo a dare un messaggio rassicurante, con grande serietà” aggiunge, ricordando “che io e mia moglie ci siamo vaccinati con Astrazeneca”. Una fiducia che anche Locatelli tende a rimarcare: “Basti pensare che a fine gennaio in Inghilterra, dove la grande maggioranza delle persone è vaccinata con AstraZeneca, i morti ammontavano a 1.700. Oggi sono poche decine”.

CAPITOLO SPUTNIK

Su Sputnik “vediamo cosa dice l’Ema, poi si possono fare questi contratti, ma da quello che ci hanno detto che le capacità produttive sono molto limitate in dosi non interessanti. Bisogna vedere poi se può essere adattato in caso di varianti”.

GOLDEN POWER E ALITALIA

Rispondendo a una domanda sul Golden Power, il presidente del Consiglio ha precisato come sia “d’accordo con Giorgetti: è uno strumento che si usa per evitare la cessione di asset stranieri. Va usato quando è necessario e nei casi previsti dalla legge”. Il premier è stato anche interrogato sulla questione Alitalia: “Mi dispiace che cambierà nome, è una società di famiglia anche se un po’ costosa”, scherza. “Siamo in trattativa, non accetteremo asimmetrie ingiustificate. Se ci sono delle ragioni per trattare male Alitalia rispetto ad Air France lo vedremo. Non accetteremo discriminazioni. Ita avrà una forte
discontinuità rispetto ad Alitalia. Il punto è creare una società nuova che parta e non perda stagione estiva”, altrimenti “non siamo messi bene. Serve partire subito e che possa reggersi da sola, con le sue ali”.

LO SCOSTAMENTO DI BILANCIO

“Il nuovo scostamento” di bilancio “sarà definito nel Def. E’ previsto che il ministro Franco presenterà prima il Def dove viene definito lo scostamento, il Parlamento poi dovrà votare lo scostamento e poi presenteremo il decreto. Se conterrà solo sostegni o misure economiche per le riaperture? Conterrà entrambi, e la dimensione del decreto sarà probabilmente più grande di quella passata”. Una priorità del governo è quella di “recuperare il divario digitale che c’è ne paese, come ad esempio nell’istruzione: chi non aveva infrastrutture digitali è stato più penalizzato dalla pandemia”.

CHE COSA SUCCEDERA’ A MPS?

Sul Monte dei Paschi di Siena, ”è un dossier che ancora non ho visto”, ammette. “Anche perché – aggiunge – non c’è niente, la strada decisa, cioè se farà una fusione con Unicredit, con un’altra banca, con nessuno; queste cose saranno guardate, decise, analizzate dal governo nelle prossime settimane ma ad oggi non ho una risposta”. Il premier ha poi confermato come il “Pnrr sarà consegnato entro il 30 aprile. È prevista una struttura centrale che ha una funzione di coordinamento. Questo significa che riceve il denaro dalla Commissione europea e lo dà agli enti attuatori a seconda dei lavori in corso. Poi c’è una struttura di valutazione e servirà un coordinamento tra gli locali, ma non sembra una cosa impossibile”. Le assunzioni? “E’ fuori discussione che il piano preveda nuove assunzioni e competenze”, ha spiegato il presidente del Consiglio, “per esempio qualifiche nel campo della digitalizzazione”. “Bisogna cambiar tutto per diventare credibili e superare gli ostacoli a livello politico, istituzionale, contabile e un presidente di regione ha citato giudiziario”, ha spiegato riferendosi alle norme.

DRAGHI SU ERDOGAN

“Erdogan è un dittatore di cui si ha bisogno. Non condivido affatto il comportamento di Erdogan. E’ stato un comportamento di cui mi dispiace moltissimo per l’umiliazione che la presidente della Commissione Ue, Von der Leyen, ha dovuto subire”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, interrogato durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi sul gesto di discriminazione che il presidente turco ha riservato al presidente della Commissione europea. “Con questi chiamiamoli dittatori bisogna essere franchi nell’espressione della visione della società ma pronti a cooperare per gli interessi del Paese. Bisogna trovare l’equilibrio giusto”.

LE PAROLE DI DRAGHI SULLA LIBIA

Il presidente del Consiglio ha parlato anche di Libia: “Sono consapevole di essere stato criticato, ma l’Italia è l’unico ad avere corridoi umanitari con la Libia. Questi temi sono stati toccati: ho detto che siamo preoccupati per i diritti umani e orientati al superamento dei centri di detenzione. Franchezza ma capacità di cooperare. Tra le tante aree di cooperazione c’è quella dell’immigrazione. Senza troppo andare nei dettagli, questo è un problema che esiste. Allora come deve affrontarlo un governo? Un approccio umano, equilibrato ed efficace, sono le direttive che mi sono dato”.

(articolo in aggiornamento)

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