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UK, via libera all’High Speed 2 nonostante la pandemia

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Tutte le ultime novità dal Regno Unito sulla pandemia

Mentre il Primo Ministro britannico Boris Johnson trascorre le sue giornate a Chequers nel Buckinghamshire per rimettersi dai postumi del Coronavirus, il suo governo ieri ha dato formalmente il via libera ai lavori per la costruzione dell’High Speed 2 (HS2), l’Alta Velocità britannica, nonostante la pandemia legata al Covid-19.

A comunicarlo è stato il ministro delegato all’HS2, Andrew Stephenson, che ha sottolineato come “il progetto non possa fermarsi proprio ora che il paese necessita di infrastrutture a lungo termine. L’HS2 sarà la spina dorsale dei trasporti ferroviari in Inghilterra”. Lo stesso Johnson aveva dato il suo ok ai lavori a febbraio dopo che era stata effettuata una review sui costi iniziali dell’opera.

L’High Speed 2 prevede la realizzazione di una linea di Alta Velocità tra la stazione di Euston a Londra e quella di Curzon a Birmingham funzionante tra il 2028 e il 2031, più una successiva biforcazione con due destinazioni finali (Manchester Piccadilly e Leeds) da completare entro il 2040. I costi di realizzazione sarebbero di oltre 100 miliardi di sterline dopo che nella prima fase si era ipotizzato un costo complessivo di 62 miliardi. L’’opera ha naturalmente un grande impatto economico, sociale e ambientale, senza trascurare quello politico. Si calcola che ben 80 constituencies – molte a maggioranza Tory – saranno coinvolte dai lavori e dal passaggio dell’Alta Velocità.

Johnson – che aveva definito a suo tempo la decisione “difficile e controversa” – vorrebbe che il tutto fosse funzionante ben prima delle date previste e aveva parlato di 2035 come della possibile data di realizzazione finale sollevando così l’interesse anche della China Railway Construction Company (CRCC) non senza qualche polemica all’interno del suo stesso partito.

Il via libera all’HS2 è arrivato giusto il giorno dopo la dichiarazione del Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, che martedì aveva parlato dell’effetto devastante del Coronavirus e del lockdown sull’economia britannica, con una perdita di Pil da marzo a giugno pari al 35% nella peggiore delle ipotesi. Spronato dal mondo delle imprese, Sunak è a capo di quella corrente del governo che vorrebbe la riapertura del paese al più presto possibile. Secondo il tabloid The Sun, accanto a lui ci sarebbe anche il ministro dell’Interno, l’anglo-indiana Priti Patel. Favorevoli al mantenimento del lockdown ci sono il Capo del Governo ad Interim, Dominic Raab, e il ministro della Salute, Matt Hancock.

L’apertura dei lavori dell’Alta Velocità ha portato il sindacato che rappresenta la maggior parte dei lavoratori che prenderanno parte ai lavori, GMB, a chiedere che vengano rispettate anche nei cantieri le norme di sicurezza e di distanziamento sociale approvate da Public Health England – l’agenzia che sta gestendo l’emergenza Coronavirus – rivolte a chi sta ancora lavorando in periodo di pandemia. Eamon O’Hearn, il suo direttore generale, ha affermato che “la salute dei lavoratori dovrà essere la priorità assoluta sul luogo di lavoro”, e che essi “dovranno essere equipaggiati di mascherine protettive e gel disinfettanti come previsto dalla normativa vigente”.

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