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Ecco gli ultimi dazi della guerra commerciale fra Usa e Cina (che colpisce anche soia e Boeing)

di

America

Dazi del 25% sulle importazioni di merci cinesi per un valore di 50 miliardi di dollari. Sono questi i numeri essenziali della nuova sventagliata protezionistica di Donald Trump contro la Cina. Prosegue così, dunque, la tenzone commerciale fra Usa e Cina, senza esclusione di colpi. Tanto che da Pechino è già arrivata la risposta: dazi sull’import di 106 prodotti americani, tra cui soia, auto, aerei e prodotti chimici, per totali 50 miliardi di dollari, una misura di pari forza a quella annunciata dagli Stati Uniti. Ecco numeri, dettagli, commenti e analisi, con gli ultimi aggiornamenti

CHE COSA HA DECISO TRUMP

Dopo aver avvertito la Cina di tagliare di 100 miliardi di dollari il surplus commerciale con gli Usa (pari a 375 miliardi di dollari nel 2017), il presidente americano, Donald Trump, ha pubblicato ieri sera una lista di 1.300 prodotti esportati dalla Cina sui quali imporre tariffe per un valore di circa 50 miliardi di dollari. Come riporta l’agenzia Reuters, la selezione dei prodotti è avvenuta tramite algoritmo: Trump ha cercato i beni che possono danneggiare maggiormente Pechino e nel contempo incidere meno sui prezzi al consumo degli americani.

I DETTAGLI DELL’ELENCO

L’Ufficio per il commercio americano ha pubblicato un elenco di 1.300 prodotti cinesi, inclusi robot industriali e attrezzature per le telecomunicazioni, oggetto della misura, che è stata proposta per la presunta violazione della proprietà intellettuale americana da parte di Pechino. Misura che può entrare in vigore soltanto dopo un periodo di valutazione pubblica il cui limite è fissato al prossimo 11 maggio. Ma è un passo risoluto nella annunciata direzione, da parte dell’amministrazione Usa, per contrastare quello che addita come pratiche commerciali inique e ingiuste da parte di diversi paesi fra cui la Cina.

IL COMMENTO DI PECHINO

Immediata la reazione di Pechino: il ministero del Commercio cinese “condanna con forza e si oppone fermamente” ai nuovi dazi Usa proposti per colpire fino a 50 miliardi di dollari di beni importati assicurando azioni di rappresaglia di pari portata. “Prepareremo misure uguali per i prodotti americani sulla stessa scala” in linea con le normative cinesi sul commercio, ha affermato un portavoce in una nota diffusa dall’agenzia Nuova Cina.

AZIONI E REAZIONI

Nelle scorse ore la Casa Bianca aveva scandito a sua volta l’affondo a Pechino, criticando i contro-dazi cinesi che avevano salvato in un primo tempo aerei Boeing e soia (qui l’approfondimento di Start Magazine) in risposta a quelli americani su acciaio e alluminio: “invece di mettere nel mirino l’export Usa commercializzato correttamente, la Cina deve cessare le pratiche scorrette che stanno danneggiando la sicurezza nazionale Usa e distorcendo i mercati globali”, aveva riferito Lindsay Walter, uno dei portavoce della presidenza. “I sussidi della Cina e la costante sovrapproduzione sono la causa principale della crisi dell’acciaio”, aveva aggiunto. Il presidente Trump poi, davanti alle telecamere a margine di un incontro alla Casa Bianca con i presidenti dei tre paesi baltici aveva ribadito: “Lavoreremo con la Cina, negozieremo con la Cina”.

LE PAROLE DI TRUMP

Lavoreremo con la Cina, negozieremo con la Cina”: lo ha detto Donald Trump rispondendo ai giornalisti mentre riceveva alla Casa Bianca i presidenti dei tre Paesi baltici. “Abbiamo un deficit di 500 miliardi di dollari l’anno, non e’ qualcosa con cui possiamo vivere”, ha spiegato. “Dobbiamo fare qualcosa sul commercio con certi Paesi e ovviamente la Cina e’ leader in termini di deficit. Vogliamo andare d’accordo con Pechino ma dobbiamo fare qualcosa di molto concreto” sul commercio, ha concluso.

LA CONTROREPLICA DI PECHINO

Ma la Cina ha risposto subito agli Usa proponendo dazi sull’import di 106 prodotti americani, tra cui soia, auto, aerei e prodotti chimici, per totali 50 miliardi di dollari, una misura di pari forza a quella annunciata dagli Stati Uniti: lo anticipa la Cctv, la tv di Stato cinese, nell’imminenza di una conferenza stampa dedicata “ai rapporti commerciali sino-americani” tenuta da Zhu Guangyao, vice ministro delle Finanze, e Wang Shouwen, vice ministro del Commercio.

TUTTI I PERCHE’ DELLE MOSSE PROTEZIONISTICHE DI TRUMP CONTRO LA CINA. L’ANALISI DI SALERNO ALETTA

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