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Tutte le priorità economiche e politiche del Regno Unito nel Queen’s Speech

Johnson

Come si muoverà il Regno Unito su economia, immigrazione, Brexit, Irlanda del nord e non solo. L’articolo di Daniele Meloni

Misure per il miglioramento dell’economia, ma anche Irlanda del Nord, pari opportunità tra le regioni – il cosiddetto Levelling Up – immigrazione, Brexit e tanto altro nel Queen’s Speech, pronunciato per la prima volta dal Principe di Galles, Charles, in sostituzione della Regina.

LA GAG DI JOHNSON CON STARMER

La cerimonia di ieri per l’apertura della sessione parlamentare 2022-2023 è stata anche la prima occasione di confronto diretto tra il Premier Boris Johnson e il Leader dell’Opposizione, Sir Keir Starmer, dopo le elezioni amministrative dello scorso 5 maggio e la riapertura dell’indagine sul Beergate in casa laburista da parte della polizia di Durham. Mentre i due camminavano in processione dalla Camera dei Comuni a quella dei Lords, dove si è tenuto l’intervento di Charles, fonti parlamentari hanno riportato che Johnson ha chiesto a Starmer: “Hai avuto un buon week-end?”. Ecco spiegato il motivo dell’inquadratura dei due sorridenti l’uno accanto all’altro. Starmer ha dovuto convocare una conferenza stampa nel fine settimana, dopo giorni di pressione mediatica, per annunciare che si dimetterà in caso di multa per aver violato la normativa sul lockdown. Sia come sia, è stato il programma del governo Tory il vero protagonista della giornata di ieri e dei giorni che le faranno seguito, visto che sono previste 6 giornate in cui si discuteranno mozioni ed emendamenti al Queen’s Speech prima della votazione finale. L’esito di cui è scontato: Johnson ha 79 deputati di maggioranza e i rischi di fare la fine di Stanley Baldwin, il premier Tory che nel 1924 dovette dimettersi perché il Parlamento gli negò la fiducia sul Queen’s Speech, sono praticamente inesistenti.

38 BILLS, TRASPORTI E INFRASTRUTTURE IN PRIMA LINEA

Nei 38 Bills – atti – che il governo spera di far diventare Acts – leggi – ci sono il Levelling Up and Regeneration Bill con cui i Tories devolvono alle autorità locali maggiori poteri in materia di piani regolatori di piccoli comuni e borghi; un Transport Bill per la creazione di una nuova authority che gestirà il sistema ferroviario denominata Great British Railways; un Harbours Bill, che darà alle autorità portuali la facoltà di rifiutare l’attracco nei porti a quelle compagnie che non pagano il salario minimo ai loro dipendenti (come nel caso P&O); la creazione di una Infrastructure Bank progettata per il finanziamento nuovi progetti infrastrutturali e misure per lo sviluppo della rete dell’Alta Velocità, High-Speed2, che prendono il nome di Crewe-Manchester Bill.

VENDITA DI CHANNEL 4 E NORME PRO-BREXIT

Sul fronte dei media andrà avanti la contestata privatizzazione di Channel 4, all’interno di un Media Bill, che darà all’Agcom britannica, Ofcom, poteri regolatori sui servizi in streaming. Il National Security Bill darà invece maggiori poteri ai servizi segreti per perseguire le attività di spionaggio e c’è già una bozza per la creazione di un Registro delle Influenze per monitorare le attività dei paesi stranieri in UK. La “lenzuolata” di norme per attuare la Brexit sarà gestita dal Brexit Minister, Jacob Rees-Mogg, e prevede un Freedom Bill che metterà in capo ai ministri dei vari dipartimenti la possibilità di legiferare per sostituire la normativa comunitaria europea con leggi britanniche, e un nuovo Bill of Rights che, nelle intenzioni del governo Tory, andrà a rimpiazzare lo Human Rights Act.

IRLANDA DEL NORD SUGLI SCUDI

Sull’Irlanda del Nord è stato ribadito l’impegno a rispettare gli Accordi del Venerdì Santo, ma non sono stati menzionati i nuovi poteri che, secondo le indiscrezione, il governo avrebbe dato ai ministri per ribaltare nei loro settori di competenza il Protocollo Nordirlandese. Tutt’altro che secondario anche il Northern Ireland Troubles (Legacy and Reconciliation) Bill, che restringe il perimetro delle attività di investigazione e messa in stato di accusa dei militari britannici impegnati a Belfast in futuro e maggiori diritti di accesso alle informazioni alle famiglie delle vittime dei Troubles. Infine, e questa è forse una novità legata all’ascesa al potere dello Sinn Fein, sarà presentato ai Comuni un Identity and Language Northern Ireland Bill per il riconoscimento della lingua irlandese in Nord Irlanda.

FINANZA: NUOVE NORMATIVE UK

C’è poi la finanza con progetti di legge tesi a favorire la trasparenza delle imprese (Audit Reform Bill) e a perseguire i crimini finanziari. Con il Procurement Bill si fa strada una via britannica per sostituire le norme europee sull’acquisto dal settore privato di beni e servizi da parte degli enti pubblici. Il Financial Services and Markets Bill semplifica le norme relative al prospero settore dei servizi finanziari, andando a cambiare anche in questo caso la normativa europea.

INFLAZIONE E CAROVITA: I TORY INCALZANO JOHNSON

Johnson sa che i cittadini si aspettano di più contro il carovita e per contenere l’inflazione. Nel discorso del Principe di Galles ci sono generici rifermenti all’impegno del governo per alleggerire il peso della crisi economica sui più bisognosi. A Westminster si parla anche di un emergency budget – una legge finanziaria di emergenza – da approvare prima dell’autunno prossimo. Il Cancelliere Sunak non sembra molto convinto anche se non è da escludere che non sarà più lui ad occuparsene. La Bank of England prevede un’inflazione del 10% entro fine anno e i Tories si dividono tra chi vuole che Johnson spenda per sostenere i redditi e chi vuole che tagli le tasse per poi presentarsi agli elettori.

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