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Ecco come il Regno Unito si prepara al peggio per il Coronavirus. Il Punto di Meloni

di

Johnson Javid

Le 4 fasi del programma redatto dal governo Johnson per combattere il Coronavirus. L’approfondimento di Daniele Meloni

“Tutte le opzioni sono sul tavolo nella lotta al Coronavirus”. Queste le parole del ministro della Salute britannico, Matt Hancock, pronunciate durante un’intervista rilasciata ad Andrew Marr domenica mattina sulla BBC. Il governo Conservatore ha preparato un “piano di battaglia” (Battle Plan), in caso il virus si diffonda con la stessa aggressività con cui si è diffuso in Italia e si sta diffondendo ora in Francia e Germania.

Sono 37 per ora le persone contagiate dal COVID19 nel Regno Unito, con 23 nuovi casi emersi nelle ultime ore. Hancock ha affermato che è probabile che i casi aumentino nei prossimi giorni ma ha aggiunto che il Regno Unito è pronto per i peggiori scenari e, di conseguenza, l’annullamento di eventi pubblici, lo smartworking, la chiusura delle scuole e la dissuasione all’utilizzo dei mezzi pubblici. Come per la Lombardia, anche gli inglesi hanno annunciato il possibile richiamo di medici e infermieri in pensione per supportare un sistema sanitario – la storica NHS – che potrebbe essere messo a dura prova dai ricoveri per Coronavirus.

Parlando all’Andrew Marr Show, Hancock ha delineato le 4 fasi del programma redatto dal governo Johnson per combattere il virus. La prima fase è quella del CONTENIMENTO, e prevede la cura delle persone infette e l’identificazione dei relativi contatti. La seconda è quella del TEMPORAGGIAMENTO, e prevede la decisione delle misure da prendere in maniera celere per evitare il contagio. Infine, la terza fase è quella della MITIGAZIONE, cioè il contenimento dei danni relativi al contagio, e, la quarta, quella della RICERCA, che prevede un lavoro costante e coerente per raccogliere le informazioni delle prime tre fasi e comporre un quadro esaustivo della situazione.

Attualmente le autorità del Dipartimento della Salute affermano che il Regno Unito è ancora nella prima fase e che essa è sufficiente a garantire la sicurezza sanitaria dei cittadini inglesi. Ma, in caso di diffusione del virus, sono subito previste misure di distanziamento sociale tra le persone, così come un rilassamento delle norme sul sovraffollamento delle classi nelle scuole. Hancock ha affermato che “si rende conto dell’impatto economico e sociale delle misure” ma che “la sicurezza sanitaria ha la precedenza su tutto”.

Per il ministro ombra della Sanità dei laburisti, Jonathan Ashworth, l’uso di poteri emergenziali di cui ha parlato Hancock dovrebbe essere spiegato meglio, di modo che il Parlamento potrà avere tempo per verificare le misure.

Il Regno Unito è in piena Coronavirus Frenzy, come l’hanno definita i tabloid: Frenesia da Coronavirus. Il numero di chiamate al numero verde predisposto dall’NHS è aumentato del 50% la scorsa settimana, facendo montare la polemica sulle risorse allocate per il servizio dall’opposizione.

Nella serata di sabato una scuola di Woodley nel Berkshire ha comunicato alla stampa che un membro dello staff ha contratto il virus e pertanto gli uffici scolastici resteranno chiusi fino a tempo indeterminato per l’opera di sanificazione. Nel frattempo oltre 200 vacanzieri UK sono stati messi in quarantena a Tenerife, nelle Canarie dopo che 4 ospiti italiani dell’hotel in cui alloggiano sono risultati positivi al test del Coronavirus. Potranno rientrare in Inghilterra solo in presenza di un responso negativo al test con il tampone predisposto dalle autorità dell’isola.

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