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Perché è sacrosanto (e tardivo) il lockdown. Il post di Kruger

di

Rezza

La decisione del governo di estendere le misure per Lombardia e 14 province anche al resto dell’Italia vista su Facebook da Peter Kruger

Meglio tardi che mai! Che cosa v’avevamo detto due settimane fa? Ecco arrivato il #lockdownitalia (nel senso proprio di lockdown all’italiana).

Basterà? Sorry, non ancora. Tuttavia, mi aspetto che nei prossimi giorni le misure restrittive verranno fortemente intensificate, fino ad avere un lockdown quasi cinese.

Fortunatamente, mi pare che chi guida il processo ora sia ben consapevole della minaccia devastante che si è abbattuta sul paese (la più grave crisi dalla fine della Seconda guerra mondiale).

La notizia di ieri è che probabilmente le misure di restrizione applicate nelle prime zone rosse hanno dato il loro frutto (anche se fare la stessa cosa in grandi aree metropolitane come Milano e Roma sarà tutt’altra cosa).

Quanto durerà questo lockdown? Per le regioni maggiormente colpite, come la Lombardia, si profila un lockdown di almeno due mesi (ottimisticamente). Per altre regioni, come il Lazio in cui vivo, se siamo bravi, ce la dovremmo cavare in un mese circa (anche se torneremo in un mondo molto diverso da quello a cui eravamo abituati, e con ancora molte restrizioni in atto).

Quanto ci è costato buttare due settimane intere prima di adottare le misure necessarie? Il danno è incalcolabile. Se la Lombardia fosse stata messa sotto lockdown all’inizio dell’emergenza, oggi saremo già al picco della curva epidemica e avremo circa metà del contagio (e delle terapie intensive, e dei decessi). In altre due settimane, saremmo stati già fuori dall’emergenza (fine marzo). E, invece…

Come detto e ripetuto allo stremo, durante un’epidemia come questa (ma chiamiamola con il suo proprio nome: pandemia) non sono solo i contagi a crescere esponenzialmente ma anche i danni e i costi che devi sostenere per far fronte all’emergenza.

Per via di un ritardo di 2 settimane, ciò che avrebbe potuto essere poco più della chiusura per un mese della Lombardia (e di poche altre aree del Nord), si è tramutato nella chiusura totale del Paese per (ottimisticamente) un mese (e di almeno due mesi per mezzo Nord). Ma abbiamo preferito farlo con stile, con un aperitivo…

È nei momenti di difficoltà che si forma la vera reputazione di una persona. Vale anche per le nazioni. Questa sarà una grande lezione per il popolo italiano. Facciamo il nostro dovere e, vedrete, ne usciremo non solo una nazione più forte, ma anche più prospera. Migliore!

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