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Le vere sfide per governo, opposizione e corpi sociali

I salari e la produttività, fonte della crescita economica, dipendono anche dai corpi sociali. Per questo sarebbe utile un patto tripartito che potrebbe dare indicazioni largamente condivise alla prossima legge di bilancio, l’ultima della legislatura. Il Canto libero di Sacconi pubblicato su QN

Si prospetta un anno importante per i decisori, chiamati a soddisfare le speranze di pace durevole e i desideri di maggiore benessere della società, preparando al contempo il voto nei primi mesi dell’anno successivo.

Giorgia Meloni ha nel posizionamento internazionale il suo punto di forza. Può continuare così, confidando che si raggiunga un compromesso in Ucraina e di svolgere un meritato ruolo tra Africa e Medio Oriente.

Sul piano interno, i salari e la produttività, fonte della crescita economica, dipendono anche dai corpi sociali. Per questo sarebbe utile un patto tripartito che potrebbe dare indicazioni largamente condivise alla prossima legge di bilancio, l’ultima della legislatura.

In fondo, la manovra ora approvata ha già coniugato il controllo dei conti pubblici con il sostegno ai redditi medio-bassi e misure per l’ingresso delle nuove tecnologie nelle fabbriche. Merita attenzione la detassazione degli utili distribuiti ai lavoratori che può diventare il nuovo modo di remunerare il lavoro.

Una sfida più faticosa sarà invece la sanità in mano a un personale politico delle Regioni spesso inadeguato a cambiare i modelli organizzativi. Eppure entro il voto si dovranno azzerare quanto meno le liste d’attesa chirurgiche tutte. Potrebbe essere il momento di far nascere un vero Servizio Sanitario Nazionale quale strumento per far convergere tutti i territori verso le migliori pratiche.

L’opposizione infine può decidere se puntare sulla sommatoria (sempre difficile) dei vari segmenti elettorali o costruire un progetto simil-ulivista, che comprenda il coraggio della condivisione di regole e temi fondamentali con la stessa maggioranza nel nome del bene superiore della nazione.

Auguriamoci comunque che con i fatti e con le promesse credibili risultino tutti capaci di rianimare quella parte della società che sembra amorfa e priva di speranza perché la diffusa vitalità e’ la prima condizione della crescita.

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