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La doppia vita di Jicky, la 007 torturata dai nazisti

Meloni Centrodestra

L’articolo di Paola Sacchi

 

A Sirolo una targa per ‘Jicky’, la 007 britannica torturata dai nazisti, la donna che visse due volte. La seconda parte della sua vita la trascorse, senza rivelare la sua identità, in Italia, nella città delle Marche. Il 7 maggio del 1945 la fine del terzo Reich con la resa incondizionata della Germania.

Il 7 maggio del 2022 c’è stato l’omaggio a ‘Jicky’, al secolo Hazel Juvenal-Smith, con una targa a lei dedicata. Fu un’agente segreta britannica di Sua Maestà, arruolata dal governo di Winston Churchill per combattere i nazisti.

L’evento promosso dal Circolo Culturale di Sirolo, con il patrocinio dei Comuni di Sirolo e Numana, si è svolto a pochi metri dalla casa dove risiedeva ‘Jicky’ – il suo nome in codice, come il nome del profumo di Guerlain, il suo preferito – e dove è stata posizionata la targa.

A presenziare la cerimonia, il diplomatico dell’ambasciata britannica, Cameron Ballester, primo segretario Future Economic Relationship dell’Ambasciata, una rappresentanza dell’Anpi, la professoressa Marta Marchetti, direttrice del Museo Winston Churchill di Montemaggiore al Metauro e dalla Francia Pascale Mussard, della famiglia Hermes, parente di ‘Jicky’.

La 007 operò a Parigi nell’intelligence britannica, fornendo informazioni al gabinetto di guerra inglese, aiutando la resistenza dei gruppi ‘Francia Libera’ di De Gaulle.

Venne catturata dalla Gestapo e torturata nonostante fosse all’ottavo mese di gravidanza. ‘Jicky’ fu una delle poche donne inviate da Churchill (in Francia erano 70) a sopravvivere. Romanticamente venivano chiamate gli Angeli di Churchill.

Visse sotto mentite spoglie a Sirolo dove è sepolta ed ebbe un negozio di antiquariato nella vicina Numana.

Ora il tributo che le spetta per il suo contributo alla vittoria sul nazifascismo. Nicoletta Maggi, giornalista e scrittrice, autrice del libro L’angelo di Churchill, proprio sulla vita di ‘Jicky’, che conobbe e frequentò per molti anni, ha affermato, come riporta l’Agi, durante la cerimionia: “‘Jicky’ faceva parte di un corpo speciale dei servizi segreti britannici. Churchill sceglieva gli agenti in base ad alcuni criteri: dovevano essere persone colte tanto che erano chiamati ‘l’Esercito degli intellettuali’.” Spiega, Maggi: “Forniva informazioni al Foreign Office che a sua volta le trasmetteva al governo. Dalle informazioni raccolte, Churchill poi prendeva le decisioni operative”.

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