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Il peccato originale del governo gialloverde

di

governo gialloverde

L’intervento dell’avvocato Antonio De Grazia

 

A distanza di quasi una anno dalla crisi del governo Frankenstein, vorrei fare alcune osservazioni.

Credo che il governo gialloverde, uno strano anfibio, abbia commesso un grave errore, un peccato originale: non ha proposto per l’anno 2019 una legge finanziaria più coraggiosa, con maggior deficit, anche pari al 4% del Pil.

Infatti, all’epoca era necessaria una manovra anticiclica per dare una scossa all’economia italiana: più flat tax e concreti investimenti, e immediato pagamento dei debiti da parte della pubblica amministrazione.

E anche parole guida, logos del governo Franknestein: la nuova Italia, gli italiani ci sono.

Lo scontro con l’Unione europea (l’Europa è altra e più solida storia) sarebbe stato più ostico e violento, ma i vantaggi di una manovra seriamente anticiclica erano di gran lunga maggiori. E con il sigillo di una manovra rivoluzionaria, di un governo coraggioso e rivoluzionario, ed antitetico al conservatorismo pangermanista della Ue. Unione Europea che di fatto poneva – e pone – l’Italia in una condizione di dipendenza, in un purgatorio prodromico all’inferno, malgrado l’avanzo primario degli ultimi anni.

Del resto l’Unione europea era ed è più debole, data la Brexit, un soggetto la cui architettura è barocca e non pienamente democratica (come è possibile un Parlamento Ue senza iniziativa legislativa?).

Tanto più che la previsione di deficit per l’anno 2019 era pari al 2,04%, mentre il consuntivo si è arrestato all’1,6%.

Matteo Salvini, che desidera e ambisce a diventare uomo di governo e non solo un animale elettorale, dovrebbe riflettere su questo passato.

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