Mondo

F35, Huawei, Via della Seta e porti. Tutte le americanate di Salvini che fanno vedere le stelle a Di Maio

di

F-35

Ecco come il leader della Lega Matteo Salvini ha posizioni molto più filo-Usa su F35, Huawei, 5G, Via della Seta e porti rispetto al Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio

 

“Se sono soddisfatto delle considerazioni di Conte sulla via della Seta? Mi alzo soddisfatto a prescindere. È mia competenza garantire la protezione della sicurezza degli italiani. Se si intravedrà un pericolo per la sicurezza ci sarà un secco No. Non si può permettere la penetrazione di economie straniere che possa condizionare quella italiana. Prima di permettere a qualcuno di investire sul porto di Trieste o di Genova ci penso non una ma 50 volte. La Cina è formalmente un Paese ancora in via di sviluppo. Non penso ci sia una competizione ad armi pari, ci vuole estrema prudenza”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera, a proposito della Via della Seta e della prossima visita del presidente cinese Xi a Roma.

LE PAROLE DI SALVINI SU SICUREZZA E PORTI

“Se ci sarà il solo lontanissimo dubbio che certe acquisizioni possano mettere in difficoltà la sicurezza nazionale, da ministro dell’Interno, dirò un secco no”, ha aggiunto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio. “Prima di permettere a qualcuno di investire sul porto di Trieste o Genova guarderei a fondo. Se fosse un americano nessun problema. Se invece venisse dalla Cina sarebbe diverso. Ogni investimento in settori strategici necessita la massima prudenza”.

CHE COSA HA DETTO GIORGETTI SU CINA E PORTI

Inequivocabili anche le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti (Lega), che riecheggiano le tesi espresse due giorni fa al Corriere della Sera dall’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che con Giorgetti soprattutto in passato ha avuto una sintonia di fondo su molte questioni, specie economiche e finanziarie.

ECCO LE PAROLE DI SALVINI SUGLI F35

“Nessun passo indietro sugli F35. Quando do la parola vado fino in fondo. L’industria aeronautica italiana e’ un’eccellenza quindi riterrei un danno per l’economia italiana ogni ipotesi di rallentamento e ravvedimento. Se non lo facciamo noi lo fanno francesi e tedeschi. Non vedo perché fare un regalo ai nostri principali competitor”, ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, durante una conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul programma degli F35.

L’ESITO DELLA RIUNIONE A PALAZZO CHIGI SUGLI F35

Su questo dossier, e sulla questione legata ai pagamenti, c’è comunque un certo allineamento di posizioni visto il risultato della riunione odierna a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, dopo gli sbuffi dei giorni scorsi da parte della Casa Bianca e di Lockheed Martin sugli F-35 (qui l’approfondimento di Start Magazine). In una nota di Palazzo Chigi, si sottolinea come sia stata un’occasione per vari aggiornamenti riguardanti i temi della difesa. In particolare, il colloquio ha riguardato anche il tema degli F35. Sono state già trasferite negli Stati Uniti le somme dovute per le commesse già completate e nei prossimi giorni verranno concretamente effettuati i pagamenti. Nei prossimi mesi – prosegue la nota – tutti i comparti della difesa, sotto il coordinamento del ministro Trenta, saranno chiamati a operare una ricognizione delle specifiche esigenze difensive dell’Italia, in modo da assicurare che le prossime commesse siano effettivamente commisurate alle nostre strategie di difesa, con l’obiettivo di garantire la massima efficacia ed efficienza operative in accordo con la collocazione euro-atlantica del nostro Paese.

Ma sulla modifica del programma di acquisti dei velivoli, per il futuro, non c’è ancora tra M5S e Lega: Salvini ha detto no ad alcuna revisione.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati