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Cosa si rischia con le elezioni in Francia

Elezioni Francia

Il post di Sergio Pizzolante, imprenditore e politico

 

Siamo dentro una pentola che bolle: Putin che invade un paese libero per affermare la superiorità delle autocrazie sulle democrazie, l’America che dopo Trump rischia di tornare a Trump, per via, anche, di una leadership democratica mai stata così debole. Esempio plastico della crisi delle democrazie.

In questo quadro, drammatico, noi avremmo bisogno di abbassare la fiamma sotto la pentola. Con una Europa più unità e più forte. Come esempio plastico della capacità delle democrazie di reagire.

Con la vittoria di Marine Le Pen, si alza, di molto, la fiamma sotto la pentola. Questo è quello che rischiamo.

Bisogna capire, sino in fondo, la mossa di Putin, il sostegno che ha ottenuto da grandi potenze come Cina e India e da paesi sotto la loro influenza. Dopo il ritiro dell’America dall’Afghanistan, ha pensato fosse arrivato il momento di sferrare il colpo decisivo al mondo libero, che rappresenta la minaccia più grande per il mondo sottomesso alle tirannie, di ogni colore. Non per la forza, ma per la libertà. Come esempio della possibilità dell’uomo di vivere libero.

Dopo due anni di Covid, Russia e Cina hanno perso ricchezza, capacità di crescita e la sfida dei vaccini. Tenere compressi, con libertà vigilata, popoli in crisi, di fronte all’Occidente che riapre e riparte, lo si può fare alzando lo scontro con il nemico. Putin vuole la leadership, o un posto in prima fila, nel fronte delle potenze autoritarie e totalitarie. Che tali vogliono rimanere. Che così possono avanzare. Questa è la partita. Quella che sta più in alto. Che non vogliamo vedere.

La sta perdendo, giocando dall’esterno. Non ha ricevuto applausi in Ucraina, può anche conquistarla tutta, distruggendola tutta, ma non avrà mai gli ucraini, e avrà, come mai prima, il disprezzo del mondo libero.

Può vincerla se gioca anche in casa del nemico. Se gli sarà concesso di giocare anche in casa nostra. Di avanzare in casa nostra. In Europa. Abbiamo visto su quanti utili idioti può contare in Italia.

Se la Le Pen vince in Francia potrà contare anche sulla Francia. Il tasto Le Pen in Francia è quello dell’autodistruzione. Dell’Europa. Boom.

Marine Le Pen è contraria all’Europa politica, è contro la primazia del diritto europeo sul diritto nazionale, vuole stabilire una preferenza nazionale sui posti di lavoro, ristabilire i controlli alle frontiere con tanti doganieri quanti ce ne erano nel 1990.

Lo dice Macron, è scritto chiaramente nel programma della Le Pen.

È un passo indietro dell’Europa, enorme, clamoroso, proprio nel momento in cui servirebbe un passo in avanti fortissimo( energia, difesa comune, politica estera comune) per spegnere o almeno abbassare la fiamma sotto la pentola.

Sarebbe una catastrofe. Che anticiperebbe la catastrofe, probabile, delle elezioni di medio termine americane. A qualche mese dal voto in Italia. Un incubo. Per questo bisogna dire: forza Macron.

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