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Ecco viceministri e sottosegretari del governo Conte 2, tutti i nomi

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Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di giuramento del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e dei membri del nuovo Governo (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Ecco l’elenco completo di vice ministri e sottosegretari

Con la nomina odierna da parte del Consiglio dei ministri dei 42 sottosegretari e viceministri, si completa la squadra del governo Conte bis, che entra nella piena operatività.

Della compagine designata oggi – che giurerà lunedì prossimo alle 10, a Palazzo Chigi – sono 21 gli M5s, 18 i Dem, due i rappresentanti di Leu, uno del Maie.

Tra i viceministri, sei sono dei Cinque Stelle, quattro del Pd. Solo 14 le donne nell’elenco.

Presidenza consiglio dei ministri

Mario Turco (programmazione economica e investimenti)

Andrea Martella (editoria)

Rapporti con il parlamento:

Gianluca Castaldi

Simona Malpezzi

Affari UE

Laura Agea

Esteri:

Emanuela Del Re VM

Manlio Di Stefano (M5s)

Marina Sereni VM (Pd)

Ivan Scalfarotto

Riccardo Merlo

Interni:

Vito Crimi VM (M5s)

Carlo Sibilia (M5s)

Matteo Mauri VM

Achille Variati

Giustizia:

Vittorio Ferraresi

Andrea Giorgis

Difesa:

Angelo Tofalo (M5s)

Giulio Calvisi (Pd)

Economia:

Laura Castelli VM (M5s)

Alessio Villarosa (M5s)

Antonio Misiani VM (Pd)

Pierpaolo Baretta (Pd)

Cecilia Guerra (Pd)

MiSE:

Stefano Buffagni VM (M5s)

Alessandra Todde

Mirella Liuzzi (M5s)

Gianpaolo Manzella (Pd)

Alessia Morani (Pd)

Politiche agricole:

Giuseppe L’Abbate (M5s)

Ambiente:

Roberto Morassut (Pd)

MIT:

Giancarlo Cancelleri VM (M5s)

Roberto Traversi

Salvatore Margiotta (Pd)

Lavoro:

Stanislao Di Piazza (M5s)

Francesca Puglisi (Pd)

Istruzione:

Lucia Azzolina

Anna Ascani VM (Pd)

Giuseppe De Cristofaro

Cultura:

Anna Laura Orrico (M5s)

Lorenza Bonaccorsi (Pd)

Salute:

Pierpaolo Sileri VM (M5s)

Sandra Zampa (Pd)

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ALCUNE BIO:

Gianluca Castaldi, senatore del M5s, è sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, ministero retto da un altro M5s Federico D’Incà. Quarantanove anni, abruzzese, artigiano di mestiere ma con alle spalle un diploma all’Isef ed un passato di arbitro di calcio e di Beach Soccer (ha diretto gare di serie A di questa disciplina), Castaldi è senatore del M5s da due legislature: nel 2015 è stato per tre mesi presidente del gruppi parlamentare. Nel 2007 ha fondato il gruppo 5 Stelle Vasto.

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Marina Sereni è la nuova vice ministro degli Esteri in quota Pd del governo Conte. Nata a Foligno l’8 maggio del 1960, maturità classica, è stata vicepresidente della Camera dal 2013 al 2018. Dal 2001, quando Piero Fassino la chiamò a far parte della segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra, si occupa di politica estera. Come scrive sul suo sito internet, negli anni si è interessata in particolare “di Medio Oriente, della guerra in Iraq, dei temi della globalizzazione e della lotta alla povertà e al sottosviluppo, del processo di unificazione europea, della riforma delle Nazioni Unite e delle organizzazioni sovranazionali”. Dal 2009 al 2103 è stata vicepresidente del Partito Democratico.

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Roberto Morassut è stato nominato sottosegretario all’Ambiente. I temi ambientali sono da sempre la sua sfera di azione con particolare attenzione al territorio e alle periferie. Dal 2018 far parte della commissione Ambiente della Camera ed è vicepresidente della commissione di inchiesta sul degrado delle periferie. Nel 1995 è nominato dal sindaco di Roma Francesco Rutelli vicepresidente del Comitato Olimpico per Roma 2004. Nel 1997 è eletto consigliere comunale di Roma fino a diventare, con il sindaco Walter Veltroni, assessore all’Urbanistica e a Roma Capitale. Da assessore guida l’approvazione in Consiglio comunale del Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma. Nel 2016 si candida alle primarie del PD per Sindaco di Roma, venendo appoggiato in prevalenza dalla minoranza Dem e si piazza secondo dopo Roberto Giachetti.

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Sandra Zampa, nominata dal Consiglio dei ministri sottosegretaria alla Salute, è stata nel 2007 cofondatrice del Pd. Particolarmente vicina ai temi dei minori e dei rifugiati, nel 2017 è stata approvata la legge che porta il suo nome: la ‘legge Zampa’ su ‘Disposizioni in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati’, accolta dall’Unicef come “un importante passo avanti per i bambini migranti e rifugiati che sono fuggiti da situazioni invivibili e sono arrivati in Italia pieni di speranza per il loro futuro”. Nata a Mercato Saraceno in Emilia Romagna, 63 anni, è stata vicepresidente del Pd. Laureata in Scienze politiche all’Università di Bologna, ha lavorato come giornalista partecipando alla nascita dell’agenzia di stampa Dire. Dal 2004 ha lavorato con il presidente Romano Prodi, prima come capo ufficio stampa del leader de L’Unione alle Regionali del 2005, poi come capo ufficio stampa del candidato de L’Unione alle Politiche del 2006 con la responsabilità del coordinamento della comunicazione politica e dei rapporti con la stampa. Dal 2007 alla fine della XV legislatura ha ricoperto l’incarico di capo ufficio stampa della presidenza del Consiglio. È stata membro supplente del Consiglio d’Europa dal 2013 e titolare dal 2017 al 2018. Dalla fine del secondo mandato parlamentare è consulente giuridico esperto in diritti umani dell’infanzia e dell’adolescenza presso il Comitato Interministeriale per i Diritti Umani ed è vice presidente del Consiglio Italiano dei Rifugiati.

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Simona Malpezzi, parlamentare del Pd, affiancherà il ministro Federico D’Incà del M5s al ministero dei Rapporti con il Parlamento nel lavoro di interfaccia tra il governo e le Camere. Quarantasette anni, renziana, senatrice dopo una legislatura da deputata, Simona Malpezzi viene dal milanese. Dopo una laurea in Lettere alla Cattolica (si laurea con una tesi su Amintore Fanfani), dal 1997 insegna nelle scuole superiori, ma nel 2005 si trasferisce ad insegnare lingua e cultura italiana presso la Volkshochschule di Aschaffenburg, in Baviera. Approda alla Camera, eletta nelle liste del Pd nel 2013, e nel 2018 viene eletta senatrice.

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Antonio Misiani, appena nominato viceministro dell’Economia, ha sempre militato nei ranghi della sinistra, prima nei DS a livello locale, poi nell’Ulivo e nel Pd. E’ stato eletto deputato nel 2006, nel 2008 e nel 2013: da subito è entrato nella Commissione Bilancio. Nel 2018 viene invece eletto senatore nelle liste dem, entrando anche in questo caso nella Commissione Bilancio di Palazzo Madama, diventandone capogruppo del partito. Ha collaborato con l’associazione Nens (Nuova economia, nuova società), fondata da Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco. Nel Pd è stato eletto tesoriere nazionale nel 2009 con la segreteria di Pier Luigi Bersani, riconfermato con la segreteria di Guglielmo Epifani fino al 2013.

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Giuseppe L’Abbate è componente della commissione Agricoltura della Camera occupandosi fra l’altro direttamente di uno dei tempi più caldi per il territorio della Puglia da dove proviene, la Xylella. Alle elezioni politiche del 2013 era stato eletto deputato della XVII legislatura nella circoscrizione XXI Puglia per il Movimento 5 Stelle. Nato nel 1985, vive a Polignano a Mare, in provincia di Bari. Laureato in informatica e tecnologie per la produzione del software presso l’Università di Bari, ha lavorato nell’azienda di famiglia nel settore turistico, si legge dal suo sito.

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Pierpaolo Sileri, parlamentare del M5s, nato a Roma nel 1972 e attuale presidente della commissione Sanità del Senato, è il nuovo viceministro alla Salute. E’ laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 1998 presso l’Università di Roma Tor Vergata, dove ha conseguito la specializzazione e il Dottorato di ricerca in Robotica e scienze informatiche applicate alla chirurgia, è un chirurgo specializzato nelle patologie dell’apparato digerente, ha contribuito a più di 270 pubblicazioni scientifiche.

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