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Ecco come Tesla, Enel X e non solo vogliono sfondare con le auto elettriche in Cina

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L’associazione di cui fa parte anche Enel X promette di lavorare per trasformare il mercato dell’auto americano entro il 2030 puntando al 100% di vendite di veicoli elettrici.

 

L’associazione conta già 28 membri e punta a vendere auto elettriche in Usa entro 10 anni. Per l’Italia c’è Enel X mentre tra gli altri partner si possono contare colossi del calibro di Tesla, Uber, Rivian, ABB, Lucid Motors e così via. Si chiama ZETA, associazione internazionale il cui acronimo significa Zero Emission Transportation Association, e mira a trasformare il mercato delle auto americano entro il 2030 sostenendo e accelerando lo sviluppo della mobilità a zero emissioni su tutti i fronti, dalle auto ai veicoli commerciali arrivando fino al trasporto pesante.

GLI USA DEVONO RECUPERARE TERRENO

Perché è importante? Perché al momento i veicoli elettrici sono un mercato di nicchia ma una tecnologia in crescita, e nuovi sforzi da parte delle lobby industriali, soprattutto di aziende importanti, potrebbe contribuire a stimolare una crescita più rapida di quella vista finora.

Il gruppo ha come obiettivo principale quello di spingere per “politiche nazionali che consentano la vendita di veicoli elettrici al 100% nei settori leggeri, medi e pesanti entro il 2030” negli Usa.

BRITTON: CREEREMO MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO

“Abbracciando i veicoli elettrici, i politici federali possono contribuire a guidare l’innovazione, creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro e migliorare la qualità dell’aria e la salute pubblica”, ha detto il direttore esecutivo Joe Britton, ex assistente del Senato per i Democratici, in una nota.

COME AVVERRA’ LA TRANSIZIONE

Ma come avverrà questa transizione? Innanzitutto ampliando gli incentivi e abolendo il tetto massimo per produttore sul credito d’imposta al consumo di 7.500 dollari, ma anche garantendo uno sconto al “punto vendita”. Altri obiettivi includono un programma per incentivare la permuta di veicoli alimentati a combustibile fossile. Ma anche limiti per le emissioni federali e standard di efficienza per inviare i “corretti segnali al mercato” per una più rapida diffusione dei veicoli elettrici da parte dell’industria automobilistica. Infine, sono previsti nuovi investimenti infrastrutturali federali e sostegni alla produzione nazionale e alle politiche locali a favore dei veicoli elettrici.

UNA LOBBY A SE’

Come ha scritto Ben German su Axios, “Britton mi dice che il gruppo intende esercitare una lobby a sé stante ed esercitare un’influenza anche attraverso i rapporti esistenti tra i membri e i responsabili politici”.

ASPRA BATTAGLIA A CAPITOL HILL

ZETA, in ogni caso, non sta spingendo per un obbligo nazionale di circolazione dei veicoli a emissioni zero, né per un divieto di vendita di nuovi veicoli a combustione tradizionale.

Il loro obiettivo è quello di far recuperare agli Stati Uniti il terreno perduto rispetto a Cina ed Europa e assicurare che per il 2030 negli Stati Uniti vengano venduti solo mezzi elettrici. Per questo “nuovi incentivi per i consumatori” o “programmi di permuta con le auto tradizionali” saranno il terreno di battaglia a Capitol Hill, si legge su Axios. Che ipotizza tra i pacchetti economici di Recovery dalla pandemia, anche dei supporti per le infrastrutture di ricarica e un giro di vite sulle emissioni da parte del neo presidente eletto Joe Biden sfruttando i suoi poteri esecutivi.

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