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Decreto Sostegni, che cosa ci sarà sulle scuole paritarie

di

garanzia diritti

“Decreto Sostegni: il ministro Bianchi conferma la linea di porre al centro del Paese Italia la Scuola tutta (statale e paritaria). Nessuno stupore: il clima è davvero cambiato e le ragioni della civiltà si consolidano”.

 

Il Decreto Sostegni si appresta ad essere rivisto. Come previsto.

Il 01/04/2021 ne danno notizia le Associazioni di Agorà: il Ministro Bianchi conferma la linea di porre al centro del Paese Italia la Scuola tutta (statale e paritaria). Nessuno stupore: il clima è davvero cambiato e le ragioni della civiltà si consolidano.

Ora la speranza delle famiglie non si fonda solo su un Ministro, su un Premier, sulle numerose e generose associazioni (a conferma che la scuola sta a cuore a molti), ma si fonda su una certezza: l’invito di Papa Francesco a patti educativi globali implica la capacità di tutti di porsi al servizio dell’unica cosa che conta, il diritto di apprendere dello studente, senza alcuna discriminazione economica, scongiurando la povertà educativa, la deprivazione culturale e il divario fra il nord e il Sud, rimettendo la scuola al centro del Paese, come ha indicato il premier Draghi.

Questo vuol dire che siamo tutti, proprio tutti in gioco, che tutti dobbiamo evitare la chiusura delle scuole nel Sud, nelle periferie, nei luoghi di frontiera e questo implica allora anche l’utilizzo dei fondi del recovery plan.

Non vogliono soldi per sé, le scuole paritarie (ancor più se cattoliche): lo hanno ampiamente dichiarato, da più di un anno a questa parte, fonti autorevoli, Vaticano e CEI compresi.

Quindi: Scuola, una chiamata alla corresponsabilità per scongiurare la povertà educativa.

Il ministro Bianchi, dicendosi disposto ad appoggiare un decreto che, in Parlamento, corregga il decreto Sostegni, attualmente in discussione alle commissioni Bilancio e Finanze e Tesoro del Senato, conferma che solo la più ampia trasversalità politica (resa possibile dalle conseguenze del Covid e dalla necessità di un Governo di unità nazionale) può realizzare una riforma storica. Numerose sono le forze politiche che in queste ore stanno presentando svariati emendamenti in tal senso. Una generosa trasversalità che dobbiamo continuare a riconoscere, raccontare, sostenere e ringraziare!

Tutto procede, puntando all’obiettivo: che la famiglia abbia ripreso, non solo in punta di diritto ma anche nelle nostre agende, il proprio ruolo lo dimostra lo stanziamento di 300 mln di euro del decreto rilancio che aveva il chiaro intendimento di aiutare le famiglie a pagare la retta in tempi di covid e le scuole paritarie, soprattutto le più povere, a non soccombere.

Lo chiarisce questo contributo: 18.03.2021, Trasparenza per contrastare la povertà educativa – Nell’ultima audizione al Senato del ministro dell’Istruzione Bianchi si è frantumato il muro dell’ideologia e si sono chiariti i punti fondamentali a favore del pluralismo: autonomia, parità, libertà di scelta educativa.

Le scuole paritarie intendano continuare a porre la famiglia al centro, senza temere pubblicità e trasparenza.

Fino ad oggi non abbiamo smentite.

Suor Anna Monia Alfieri

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