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Dagospia elogia Dagospia, è Tempo di Cerno per gli Angelucci, il Papa papale papale, serve un ragioniere alla Ragioneria?

Dagospia, Domani quotidiano, Il Tempo, Cerno, Angelucci, Visibilia, Vannacci, Papa Francesco e non solo. Pillole di rassegna stampa

 

DAGOSPIA ELOGIA DAGOSPIA SU DAGOSPIA…

 

LA SINISTRA RIPARTA DA DAGOSPIA…

 

NAVE ANTI HOUTI

 

DOMANI NON DOSSIEREGGIA, DICE DOMANI

 

E’ TEMPO DI CERNO PER GLI ANGELUCCI

 

CARTOLINA DALLA GERMANIA

 

CARTOLINA DALL’AMERICA

 

I FRANCESISMI DI STELLANTIS

 

SERVE UN RAGIONIERE ALLA RAGIONERIA?

 

VISIBILIA VISIBILMENTE INCASINATA

 

IL PAPA PAPALE PAPALE

 

RIVOLUZIONE IN VISTA PER LA CLASSIFICA DI REPUTATION MANAGER?

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA SU NAVE DUILIO:

Il motto della nave Duilio è «Nomen Numen» e può essere tradotto: «Il nome significa potenza». Fu deciso così dalla nostra Marina Militare ai tempi del varo, a Riva Trigoso (Fincantieri Genova) il 23 ottobre del 2007, per rievocare il mito di Caio Duilio, il console romano che nel 260 a.C. fece costruire un’armata di 120 navi per contrastare la flotta cartaginese.

Il cacciatorpediniere italiano che ieri per autodifesa ha buttato giù il drone degli Houthi nel sud del Mar Rosso ha un armamento di tutto rispetto: 5 cannoni Oto Melara, 6 postazioni di lancio di missili Aster 15 e Aster 30, 2 lanciarazzi e 2 lanciasiluri. Infallibile — dicono gli esperti — nella difesa antiaerea. Ma l’hangar e il ponte di volo sono idonei per operare anche con gli elicotteri SH90 ed EH101 per esigenze di trasporto ed evacuazione sanitaria.

È la nave italiana — 195 uomini di equipaggio, lunga 150 metri, larga 20, con un’autonomia di 6 mila miglia e una velocità massima di 29 nodi — attualmente in supporto associato all’operazione «Aspides» dell’Unione Europea, ma ne diventerà presto (dopo il previsto passaggio parlamentare che autorizzerà la missione) il vero quartier generale, con il contrammiraglio Stefano Costantino, 53 anni, già a bordo, che assumerà ufficialmente l’intero comando. Prima di questo incarico, lui ne aveva avuti molti altri: nel 2018 per esempio il contrammiraglio assunse il comando dell’Amerigo Vespucci, la formidabile nave scuola, un’autentica icona del mare, portandola in giro per il mondo.

La Duilio naviga da un mese nel Mar Rosso, da quando cioè ha effettuato il passaggio di consegne con la fregata Federico Martinengo per assicurare la vigilanza e la protezione dei mercantili in transito nell’area del Mar Rosso, da tempo ormai sotto attacco dei ribelli yemeniti, «a tutela della libertà di navigazione e della sicurezza dei traffici marittimi vitali per la prosperità del Paese», come c’è scritto nel decreto del governo approvato il 26 febbraio scorso. A gennaio, a sua volta, la fregata Martinengo aveva dato il cambio alla Virginio Fasan in prossimità dello stretto di Bab-el Mandeb. L’azione di ieri della Duilio è stata di pura autodifesa: il drone armato puntava sulla nave, il suo abbattimento è stato così una necessità «proporzionata».

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