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Dagospia invoca la Troika per l’Italia, Sutskever silura Altman da OpenAi

Dagospia, OpenAi e non solo. Pillole di rassegna stampa

 

DAGOSPIA PRO TROIKA E NON SOLO

 

TAGLI CHIRURGICI

 

SCAZZI IN OPENAI

 

CARTOLINA DALL’ARGENTINA

 

PREMIO DUNQUE SONO

 

CHI SA, PARLI

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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COSA SUCCEDE IN OPENAI. IL PUNTO DI LUCA DE BIASE, ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE:

La decisione è apparsa inattesa. Ma le ragioni del licenziamento di Sam Altman maturavano da tempo. Erano oscurate dallo splendore della fama dell’ex ceo di OpenAI. Oggi molti altri divi della Silicon Valley, da Brian Chesky, fondatore di AirBNB, a Eric Schmidt, ex ceo di Google, ne lodano le qualità imprenditoriali. E ingrossano la fila di coloro che si sono già dichiarati pronti a investire in qualsiasi cosa Altman decida di fare.

Eppure, le ambiguità di Sam Altman si dovevano pur sciogliere. Aveva fondato OpenAI come una “non profit” dichiarando che il suo lavoro era dedicato al bene dell’umanità; e poi aveva cercato di finanziarla raccogliendo capitali con una “for profit”, OpenAI Global LLC. Con i soldi della Microsoft aveva invaso il mercato con i suoi prodotti, ma non aveva investito abbastanza nell’allineamento dei suoi modelli ai principi umanistici che guidavano la “non profit”, sicché la sua ChatGPT forniva informazioni sbagliate, si poteva condurre ad affermazioni razziste, era piena di pregiudizi. Affermava, con molti altri, che l’intelligenza artificiale è rischiosa per l’umanità e si opponeva all’AI Act proposto dall’Unione Europea, pensato per contenere quei rischi. E mentre guidava OpenAI, non cessava di raccogliere investimenti per fondare nuove aziende.

A quanto pare è stato Ilya Sutskever, chief scientist di OpenAI, a convincere il board che controlla OpenAI a far fuori il ceo. Se Altman è l’“eroe” degli imprenditori, come Schmidt, Sutskever è l’“eroe” dei tecnologi. Ha lavorato all’università di Toronto con Geoffrey Hinton, uno dei pionieri delle reti neurali, recentemente uscito da Google per affermare i suoi principi etici sull’intelligenza artificiale. Ha lavorato con Andrew Ng, grande scienziato, fondatore di Coursera, profondamente dedicato all’educazione sull’intelligenza artificiale. Ha seguito Hinton a Google per qualche tempo, partecipando anche allo sviluppo di AlphaGo, prima di uscire dall’azienda e fondare la non profit OpenAI. Convinto che con quella avrebbe potuto regalare all’umanità il meglio dell’intelligenza artificiale guidata da principi etici e umanamente consapevoli.

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