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Covid-19, un confronto fra Lombardia e Lazio. Il post (preoccupato) di Kruger

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Il Lazio corre come la Lombardia? Il post di Peter Kruger che su Facebook sta seguendo e analizzando numeri e tendenze dell’epidemia da Coronavirus

Parliamo un po’ di Roma? Come va? Mi pare bene. Vi vedo molto pimpanti. Gente che corre, gente che chiacchiera in strada con gli amici, gente che va a comprare i rasoi da barba al supermercato (ma quante volte andate al giorno al supermercato?).
Vediamo ora se questi numeri vi fanno cambiare i comportamenti.

Ieri nel Lazio si sono registrati “ufficialmente” i seguenti dati:

– positivi: 724

– ospedalizzati: 418

– terapie intensive: 44

– decessi: 32

Il miglior modo di vedere questi numeri è di capire come crescono ogni giorno.

Per questo, vi presento il confronto tra l’andamento di decessi e ospedalizzati tra Lazio e Lombardia.

Le curve che vedete sono tutte esponenziali, Sembrano delle rette, ma ciò è dovuto alla scelta nel grafico di usare sulla scala verticale i logaritmi dei numeri.

Questo è un trucco per “schiacciare” la scala e rendere visibile l’andamento esponenziale che, altrimenti, cresce troppo rapidamente per poter essere visto bene. Se non ci credete, osservate i numeri sull’asse verticale. Non fanno 1,2,3,4. Corrono come 10,100,1000,10000 ecc.

Perché vi faccio vedere i decessi e gli ospedalizzati? Perché gli altri dati purtroppo sono molto poco affidabili. Abbiamo qualche certezza di chi muore o finisce all’ospedale, non di quanti vengano veramente testati.

Bene, cosa si evince dal grafico? Anche l’occhio meno esperto, si accorge che il Lazio sta correndo come la Lombardia.

C’è solo un ritardo di due settimane (in realtà, se considerassimo il rapporto tra le popolazioni di Lazio e Lombardia, i giorni diventano circa 12).

Chiaro? Ieri la Lombardia ha registrato 475 nuovi decessi portando il totale a quasi 2000 morti (quelli contati, perché pare che molti ora muoiono da soli a casa senza che nessuno vada neppure a controllare). E tutto fa pensare che nei prossimi giorni le cose andranno ancora peggio con numeri sempre più grandi ogni giorno.

Vogliamo finire anche noi come loro?

Guardate, noi abbiamo avuto la grandissima fortuna di poter agire con due settimane di anticipo. Ora siamo ancora in tempo di evitare il disastro. Tra poco non più. Ogni piccolo comportamento ha effetti esponenziali sul futuro. Per ogni contagio che evitiamo, sono mille che se ne evitano tra tre settimane.

Ok, le nostre autorità sono molto colpevoli. Si sono mosse con colpevolissimo ritardo e ancora ci sono enormi problemi. La situazione tra gli operatori sanitari del Lazio è già critica, con medici di base precettati a visitare pazienti a casa senza la minima protezione. Qui, dobbiamo far sentire la nostra voce.

Ma, alla fine, sono i nostri comportamenti che fanno la differenza.

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