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Covid-19, trema anche la Russia?

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In Russia Covid-19 ha fatto la prima vittima. Nessuna misura stringente adottata, se non la quarantena per chi torna dall’estero

Covid-19 ha fatto la sua prima vittima in Russia. È una donna di 79 anni con pregresse patologie. Aumentano in casi di contagio, mentre il governo è pronto a prendere misure restrittive per limitare la diffusione del Coronavirus.

Tutti i dettagli.

I NUMERI

Partiamo, come sempre, dai numeri. Le persone contagiate dal Coronavirus, in Russia, sono 199. Nelle ultime 24 ore sono stati confermati 52 casi positivi in 23 regioni del paese.

russiaLA PRIMA VITTIMA

Covid-19 ha fatto un Russia anche la sua prima vittima. È una donna di 79 anni, deceduta nel reparto malattie infettive dell’ospedale N.2 di Mosca, che aveva una serie di malattie croniche, quali diabete, arteriosclerosi e ipertensione.

LA MAPPA DEL VIRUS

Mentre il numero di casi aumenta, gli scienziati russi del centro di ricerca sull’influenza Smorodintsev hanno decodificato il primo genoma completo del nuovo coronavirus: “Gli specialisti dello Smorodintsev hanno decodificato il primo genoma completo del coronavirus SARS-CoV-2 in Russia dal materiale preso da un paziente”, annuncia il ministero della Salute russo in una nota, ripresa dalla Tass.

UN DECRETO

Arrivano anche i primi provvedimenti. Il servizio federale per la sorveglianza della protezione dei diritti dei consumatori e del benessere dell’uomo ha emesso un decreto in base al quale tutti i russi di ritorno dall’estero sono costretti ad un periodo di quarantena di due settimane.

MISURE PIU’ STRINGENTI IN ARRIVO?

E nuove regole potrebbero arrivare nel giro di breve. Il governo russo ha promesso l’introduzione di nuove misure restrittive, se necessario. Misure, che al momento, come si legge sulla stampa russa, restano sconosciute. Il documento “Misure per proteggere la salute pubblica da una nuova infezione da coronavirus” parla, in generale, di “una sfida per l’intera società”, che richiede “le azioni più coordinate, e l’assunzione delle proprie responsabilità per la salute del singolo e di tutti gli altri”.

MINISTRO SALUTE: NON C’E’ MOTIVO DI FARSI PRENDERE DAL PANICO

Intanto si invita alla calma: “Molte persone si sono rese conto solo ora della gravità della situazione, ma non c’è motivo di farsi prendere dal panico: la Russia ha una storia di successo nella gestione delle epidemie sia all’interno del Paese che nel mondo. E noi affronteremo questa minaccia”, ha detto il primo ministro russo Mikhail Mishustin.

MISURE DI PREVENZIONE

“Sono state adottate misure attive per prevenire la massiccia diffusione del coronavirus in Russia e per ridurre il suo impatto sull’economia”, ha aggiunto Mikhail Mishustin, secondo quanto riportato da Interfax. “Sono tutte ben ponderate e assolutamente giustificate, sono state messe a punto e coordinate a tutti i livelli. E continueremo a lavorare nello stesso modo attivo ed energico”.

IL RIMPATRIO DEI TECNICI DELLA BASE SPAZIALE KOUROU

Per prevenire la diffusione e preservare il personale, l’Agenzia spaziale russa Roscosmos ha disposto il rimpatrio di tecnici e specialisti del centro spaziale Kourou, grazie ad un aereo charter.

“Attualmente i dipendenti delle imprese del settore missilistico russo nel Centro spaziale della Guyana sono impegnati sul complesso di lancio del vettore Soyuz-St. Dopo aver completato i lavori, tutti gli specialisti saranno riportati in Russia su un volo charter” ha fatto sapere l’Agenzia spaziale russa, secondo quanto riporta Avionews.

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