(Le Figaro, Tristan Quinault-Maupoil, 05 gennaio 2026)
Il governo francese guidato da Sébastien Lecornu riprende i lavori nel 2026 con le stesse emergenze del 2025: assenza di un budget definitivo e crisi agricola persistente. Lecornu cerca un compromesso parlamentare senza ricorrere al 49.3, riceve sindacati agricoli per discutere dermatosi nodulare e trattato Mercosur, con la Francia che ha ottenuto un rinvio per nuove garanzie. L’esecutivo sostiene le mobilitazioni per mantenere pressione su Bruxelles, mentre il Consiglio dei ministri sarà dominato dall’urgenza finanziaria, con crescente stanchezza al vertice dello Stato.
1. L’autore descrive la continuità delle crisi tra fine 2025 e inizio 2026:
«L’anno è cambiato, ma non i dossier che occupano il primo ministro. I giorni si susseguono e si assomigliano. L’anno inizia allo stesso modo di prima della tregua di Natale: senza budget e con una crisi agricola che si invita fino a Matignon.»
2. Il governo pianifica incontri con i sindacati agricoli per affrontare le preoccupazioni settoriali:
«Di ritorno in Rue de Varenne, Sébastien Lecornu riceverà lunedì i Giovani agricoltori e la Coordinazione rurale, prima della FNSEA e della Confédération paysanne martedì. La dermatosi nodulare contagiosa continua a preoccuparli, sebbene la prospettiva di una firma del trattato di libero scambio Mercosur animi sempre più le discussioni.»
3. L’esecutivo appoggia le proteste agricole per influenzare Bruxelles sul Mercosur:
«“È legittimo che le mobilitazioni continuino. Esse giocano un ruolo essenziale per mantenere la pressione su Bruxelles”, fa sapere l’entourage del capo del governo, mentre l’esecutivo sembrava desideroso di spegnere la contestazione prima delle vacanze.»
4. Il Consiglio dei ministri rimane focalizzato sulla questione budgetaria nonostante la stanchezza:
«Le questioni budgetarie continueranno a occupare gli spiriti anche se la stanchezza è grande al vertice dello Stato. “È tempo che passiamo ad altro, perché il mondo non aspetta”, brontola Roland Lescure, il ministro dell’Economia e delle Finanze.»
5. Lecornu cerca un difficile compromesso parlamentare evitando il 49.3:
«Dopo aver attivato la legge speciale, Sébastien Lecornu cerca ancora la chiave per ottenere un compromesso entro fine gennaio, senza attivare il 49.3. Un cammino molto stretto alla luce delle esigenze delle opposizioni.»
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)




