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Coronavirus, ecco perché sembriano noi gli untori d’Europa. Il post dell’epidemiologo Lopalco

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coronavirus fake news

“Fra i Paesi europei noi siamo riusciti (per un puro caso) a renderci conto prima di altri che avevamo una circolazione locale del virus nel Nordest del Paese” Il post dell’epidemiologo Pier Luigi Lopalco

CHI CERCA TROVA. ECCO PERCHE’ SEMBRIAMO NOI GLI UNTORI DI EUROPA

Un virus pandemico si diffonde velocemente e non conosce frontiere geografiche.

PUNTO

Fra i Paesi europei noi siamo riusciti (per un puro caso) a renderci conto prima di altri che avevamo una circolazione locale del virus nel Nordest del Paese.

Ce ne siamo accorti perché abbiamo fatto il tampone ad un paziente con polmonite che CREDEVA di aver avuto un contatto indiretto con la Cina. In effetti l’infezione chissà da chi l’aveva presa.

Se fossimo stati pedissequamente aderenti a cercare il virus SOLO in chi tornasse dalla Cina, ancora adesso non lo avremmo trovato. Ma avremmo comunque avuto gli ospedali di Cremona e Lodi presi d’assalto dalle polmoniti ed il contagio ancora di più fuori controllo.

Si capisce bene dunque che, con la stessa analogia, i Paesi Europei hanno cercato il virus in tutti i loro cittadini “di ritorno dall’Italia” e non in quelli che avessero la polmonite ma fossero stati sempre nelle loro casette.

Ecco spiegato perché oggi sembriamo gli untori di Europa.

Gli americani, appena hanno cominciato a cercare il virus nei pazienti con polmonite negativi all’influenza, anche senza contatti visibili con Cina o Italia, sorpresa, sorpresa, l’hanno trovato.

Chi cerca trova: spiegato il mistero.

(post dell’epidemiologo Lopalco pubblicato sul suo profilo Facebook)

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