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Come incideranno energia e ambiente nella corsa di Biden alla Casa Bianca?

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Per il momento la posizione di Biden sul clima non piace gli ambientalisti malgrado l’appoggio di Sander, Warren e Obama.

Potrebbe essere suggellato da un grande patto sul clima l’appoggio di Bernie Sanders a quello che ormai si profila essere il candidato più probabile dei democratici nella corsa alla Casa Bianca del prossimo novembre, Joe Biden.

LA TASK FORCE

Il piano prevede la creazione di una ‘task force’ congiunta su sei grandi temi tra cui il cambiamento climatico (il resto sono assistenza sanitaria, giustizia penale, immigrazione, economia e istruzione). Come racconta Axios, tuttavia, solo il tempo dirà se questa stretta di mano porterà “a cambiamenti sostanziali nella piattaforma climatica di Biden, che ha deluso la sinistra anche se va ben oltre le politiche dell’era Obama”.

LE MODIFICHE ALLE POLITICHE DI BIDEN

Biden ha già introdotto la scorsa settimana modifiche alle sue politiche di assistenza sanitaria e di debito degli studenti per fare appello ai sostenitori di Sanders. Un segnale del continuo sostegno del candidato alla Casa Bianca all’ala progressista del partito, ha ammesso Alexi McCammond di Axios

Quello che non sappiamo e però chi farà parte della task force sul clima. “Sarà composti da esperti di politica e leader che rappresentano i diversi punti di vista del partito democratico – ha riferito un collaboratore della campagna di Biden -. I gruppi lavoreranno insieme per identificare obiettivi politici condivisi che si basano sulla visione progressista del Vice Presidente Biden per l’America”.

Ma come ricorda The Verge in un lungo articolo, malgrado l’appoggio di Sanders, di Elizabeth Warren e dell’ex presidente Barack Obama molti gruppi ambientalisti sono scettici sull’appoggio a Biden

PER MOLTI GRUPPI AMBIENTALISTI, È ANCORA UN CANDIDATO DIFFICILE PER CUI LOTTARE

“’Abbiamo in programma di mobilitarci contro Trump’, ha detto Tamara Toles O’Laughlin, direttore del Nord America per il gruppo ambientale 350 Action, con una risatina quando gli è stato chiesto se il suo gruppo avesse pianificato di far uscire gli elettori per sostenere Joe Biden. ‘Penso che equivale a mobilitare la nostra base di sostenitori e votanti per il clima per chiunque sia il candidato in generale. E quella persona è Joe Biden in questo momento’”, si legge su The Verge. 350 Action in precedenza aveva appoggiato Sanders e la Warren ma si era scagliata duramente contro Biden per la sua posizione sui combustibili fossili.

Biden ha proposta infatti un ritorno all’era Obama senza tuttavia un deciso scatto in avanti come aveva, invece, promesso Sanders che nel suo programma aveva assicurato una lenta ma inesorabile transizione verso combustibili puliti.

IL PIANO BIDEN

Praticamente tutti i candidati democratici hanno abbracciato obiettivi climatici simili per eliminare virtualmente le emissioni di combustibili fossili entro il 2050. Ma con un budget di 1,7 trilioni di dollari, il piano per il clima di Biden prevede un decimo degli investimenti rispetto al piano di Sanders. Quest’ultimo aveva fatto sollevare più di qualche sopracciglio con i suoi 16 trilioni di dollari, ma il suo abbraccio ad un New Deal verde globale aveva conquistato i sostenitori dell’ambiente. Per questo Sunrise Movement e 350 Action hanno detto a The Verge che ora “vogliono da Biden un impegno sul clima di almeno 10 trilioni di dollari”.

Insomma, una posizione molto più dura sui combustibili fossili di Biden potrebbe essere la differenza tra un’affluenza elettorale democratica poco brillante condizionata da un “chiunque tranne Trump” e una campagna in grado di eccitare gli elettori preoccupati per il clima, in particolare quando si tratta di giovani.

A MENO CHE JOE BIDEN NON MOSTRI DAVVERO AI GIOVANI CHE È PRONTO A COMBATTERE PER NOI, IL NOSTRO LAVORO DIVENTERÀ PIÙ DIFFICILE

“Il nostro obiettivo è quello di far emergere la nostra generazione per sconfiggere Donald Trump, e così com’è adesso sarà molto più difficile per noi farlo. A meno che Joe Biden non mostri davvero ai giovani che è pronto a combattere per noi, il nostro lavoro diventerà più difficile”, ha afferma Stephen O’Hanlon, portavoce di Sunrise Movement, un’organizzazione ambientalista guidata dai giovani e molto influente secondo The Verge.

Tra gli elettori repubblicani, alcuni dei quali probabilmente Biden dovrà sottrarre a Donald Trump per assicurarsi la vittoria, i cambiamenti climatici continuano a non dare buoni voti. Ma c’è un divario generazionale tra repubblicani più giovani e più anziani sul tema del cambiamento climatico. Secondo una ricerca di Yale, i Millenials repubblicani hanno maggiori probabilità rispetto alle loro controparti più anziane di essere preoccupati per i cambiamenti climatici. “I giovani repubblicani sono molto più convinti che il cambiamento climatico sia reale, che ciò sia causato dall’uomo e sono preoccupati. Vogliono azione”, ha dichiarato a The Verge Anthony Leiserowitz, direttore del Programma Yale sulla comunicazione dei cambiamenti climatici .

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