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Come il lockdown in Francia tenterà di salvare l’economia

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Approfondimenti e commenti dopo il modello di nuovo lockdown annunciato ieri in Francia da Macron. Il punto di Enrico Martial

Ieri, alle 20, Emmanuel Macron ha presentato un modello del nuovo lockdown in parte diverso da quello di primavera, in uno sforzo di intervenire sul piano sanitario ma moderando, per quanto possibile, l’effetto sull’economia e sul sistema sociale. Poche ore prima, emergeva lo stesso schema di misure anche in Germania, dalla riunione tra i Länder e il governo federale. E’ un modello simile, che probabilmente sarà adottato anche da altri Paesi, a partire dal Consiglio europeo informale di oggi, 29 ottobre.

Rispetto al lockdown di primavera, fabbriche, aziende agricole e l’insieme del sistema produttivo potrà e dovrà poter funzionare. Le scuole – anche le superiori ma escluse le università che lavoreranno online – saranno aperte. L’attività degli uffici sarà in smart working, ma gli uffici e sportelli pubblici rimarranno funzionanti e in presenza, quando i servizi non potranno essere erogati online. Dal punto di vista personale, ci si potrà muovere in un ambito ristretto, cioè vicino all’abitazione, per un minimo di attività, si potranno visitare gli anziani nelle Rsa (ma con regole di protezione rigide), saranno possibili le cerimonie funebri. Il movimento sarà concesso per lavoro, e tra Regioni solo per ritornare dalle vacanze dei Santi, visto che le scuole in Francia sono chiuse per vacanza per quasi due settimane.

Osservandole nel loro insieme, si tratta di misure che affrontano i maggiori difetti riscontrati a primavera. La chiusura completa di fabbriche e aziende ha danneggiato profondamente l’economia. Tenere la gente in casa ha condotto a situazioni a dir poco complicate, con relativo aumento delle violenze coniugali. Della chiusura delle scuole hanno patito maggiormente le famiglie più fragili – con pochi strumenti internet e abitazioni piccole. Inoltre, il lavoro da casa è stato difficile o impossibile per almeno un membro della famiglia – spesso la donna – visto che si è ritrovato in carico i figli per tutta la giornata.

Per quanto riguarda le aziende – salvo i macelli che hanno prodotto diversi focolai – si è valutato che le regole hanno funzionato piuttosto bene, e questo è un dato importante per non ammazzare del tutto l’economia. Anche nelle Rsa, con l’isolamento che ha avuto effetti sanitari alterni, i danni agli anziani sono venuti non solo dal Covid, ma anche dall’interruzione delle relazioni familiari, con ricadute sulla loro stessa salute. Era da risolvere la parte inumana del lockdown – di cui sono esempio i funerali senza neppure le persone più care.

Il primo ministro Jean Castex dovrà dettagliare le misure, per esempio riguardo ai trasporti e agli orari, o sull’auto-dichiarazione per spostarsi, ma lo schema è tracciato. Il lockdown colpisce la vita sociale e dello svago e non quella lavorativa, cerca di moderare l’impatto sulle condizioni di vita, psicologiche e di psicologia sociale. La circoscrive a un periodo, cioè fino al primo dicembre, e pone una tappa di valutazione a metà percorso, dopo quindici giorni, per valutare possibili alleggerimenti (o restrizioni). Prevede compensazione per i settori colpiti – la ristorazione specialmente, per la quale di parla di aiuti dell’ordine dei 10mila euro.

La comunicazione di Macron rimane quella di primavera, pur con degli aggiustamenti di tono, impostata sulla franchezza e sulla “solidarietà nazionale”, che si appoggia su una memoria profonda del Paese, in particolare nei grandi periodi di crisi. Ha detto che ci aspetta almeno 9000 persone in rianimazione tra 15 giorni. Ha disegnato le opzioni che stanno circolando nel dibattito pubblico per mostrarne le ricadute: con l’immunità di gregge bisognerebbe aspettarsi almeno 400mila morti, mostrandone sia l’inaccettabilità morale sia l’insostenibilità per il sistema ospedaliero. L’approccio è analogo per la possibile scelta di isolare i soli anziani o di ampliare le capacità ospedaliere, con il rischio comunque di intubare migliaia di francesi, sempre che ve ne siano i mezzi. C’è stato anche il riconoscimento della difficoltà di governo dell’epidemia, la cui nuova accelerazione e diffusione ha preso alla sprovvista l’amministrazione e il governo, al pari di altri Paesi europei.

Per quanto anche la Francia viva la stessa stanchezza dell’Italia, le reazioni sono nel loro insieme accettabili, dal rassegnato al partecipativo. Per quanto riguarda lo spirito allegro e sociale che sempre attraversa il Paese, le feste clandestine – ce ne sono state numerose durante il cosiddetto coprifuoco – dunque scompariranno, almeno per un mese.

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