Caro direttore,
ho visto che ieri sera ti sei chiesto su X: “Ma chi ha consigliato Leonardo Maria Del Vecchio ad andare in tv? Chi sono questi fenomenali strateghi? Diamo nomi e cognomi agli autori di questo disastro comunicativo, vi prego”.
In effetti, la performance di Leonardo Maria Del Vecchio è stata, diciamo, piuttosto deludente. Anzi, concordo con te: è stato un disastro comunicativo. Quindi il tuo interrogativo è condivisibile: ho letto giorni fa sul Corriere della sera che a curare la comunicazione del rampollo 31enne dovrebbe essere Raffaella Mangini, che al momento risulta ancora ufficialmente alle relazioni esterne del gruppo Cairo e de La7.
Quindi, come anche alcuni utenti su X ti hanno suggerito, è stato facilissimo apparecchiare l’intervista televisiva a Del Vecchio su La7…
Ma siamo proprio sicuri che sia andata così? Non so.
Mi limito a riferirti che almeno due colleghi ai quali ho girato la tua domanda mi hanno così risposto. Te lo segnalo in maniera epistolare per dovere di cronaca ma senza avere l’ambizione di poter scrivere un pezzo articolato perché tu da qualche anno te ne freghi di queste bazzecole che un tempo ti destavano interesse, anzi ti eccitavano proprio professionalmente.
Il succo delle indiscrezioni che i colleghi molto informati mi forniscono è il seguente: i consulenti di Del Vecchio lo avevano sconsigliato di farsi intervistare in tv, anche perché la paginata giorni fa del Corriere Economia, il dorso economico-finanziario del lunedì del Corriere della sera in cui lobbisti e comunicatori sguazzano e si specchiano con immensa voluttà, era stata giudicata con entusiasmo da tutto l’entourage dell'”imprenditore autonomo”, come si definisce Leonardo Maria Del Vecchio rischiando il ridicolo.
Ma siccome i ricconi vogliono tutto e subito quando gli sovviene un uzzolo, ecco il rampollo nel prestigioso e seguitissimo salotto tv di Lilli Gruber. Contro il parere dei suoi consulenti, assicurano le fonti dei miei colleghi consultati. Tanto che un cronista che ti conosce bene ti fa sapere: “È andato volontariamente e boriosamente al massacro”.
Comunque sia, è una vera pacchia la vita dei comunicatori: che i loro consigli siano seguiti o meno, incassano sempre un fracco di soldi. Mica come noi poveri sfigati giornalisti free-lance.
Buon lavoro e buon proseguimento, caro direttore, e attento a quello che scrivi su X.
Cordiali saluti,
Gianluca Zappa



