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Nuove tasse in vista per i francesi

Budget 2027 in Francia: verso altri aumenti delle imposte. Ecco perché. L'articolo de L'Opinion tratto dalla rassegna di Liturri.

(L’Opinion, Marc Vignaud, 15 aprile 2026)

La preparazione del bilancio 2027 entra nella fase più delicata mentre il governo deve trasmettere alla Commissione europea entro il 22 aprile la nuova traiettoria di finanza pubblica, con un obiettivo di deficit per il 2027 ancora da definire in un contesto segnato dalla guerra in Medio Oriente e a pochi mesi dalle elezioni presidenziali.

Il ministro dell’Economia Roland Lescure ha rivisto solo marginalmente la previsione di crescita per il 2026 allo 0,9% e l’inflazione all’1,9%, ma l’incertezza resta elevata e impedisce di migliorare l’obiettivo di deficit fissato al 5% per quest’anno, nonostante il risultato migliore del previsto nel 2025 grazie a entrate non fiscali straordinarie.

Le nuove regole europee, centrate sul controllo della crescita della spesa piuttosto che sulla riduzione del deficit, lasciano alla Francia solo 20 miliardi di euro di margine per aumentare le spese pubbliche nel 2027 al netto degli interessi sul debito; all’interno di questa cifra ristretta dovranno però trovare spazio i 6,5 miliardi aggiuntivi per il riarmo militare, gli aumenti già programmati per sicurezza, giustizia e ricerca, oltre alla dinamica naturale di sanità e pensioni, lasciando appena 11 miliardi per tutte le altre politiche pubbliche e rendendo inevitabile un mix di tagli alla spesa e nuovi aumenti delle imposte.

La revisione delle ipotesi macroeconomiche.

«Venerdì scorso il governo ha chiesto al Consiglio superiore delle finanze pubbliche le nuove ipotesi di crescita e inflazione per il 2026 in un contesto segnato dalla guerra in Medio Oriente. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Roland Lescure ha deciso per ora di rivedere al minimo la previsione di crescita per quest’anno, portandola allo 0,9% contro l’1% del bilancio iniziale. Quanto all’inflazione, Bercy spera in un aumento limitato all’1,9% nel 2026 contro l’1,3% precedente.»

I vincoli imposti dalle regole europee.

«Le nuove regole europee prevedono un importo massimo di aumento delle spese pubbliche al netto della carica del debito. Questo tetto non può essere superato se non se le spese supplementari sono compensate da aumenti delle imposte. Il ministro dei Conti pubblici David Amiel ribadisce che tutte le eventuali misure di aiuto per imprese e famiglie di fronte all’aumento dei prezzi dell’energia dovranno essere finanziate da economie supplementari.»

L’impatto del riarmo sul margine di manovra.

«D’ora al 2030 Emmanuel Macron e Sébastien Lecornu hanno previsto di aumentare le spese militari di 36 miliardi di euro in più. Nel 2027 ciò rappresenterà 6,5 miliardi aggiuntivi rispetto alla precedente legge di programmazione militare. Sommando anche gli aumenti previsti per sicurezza, giustizia e ricerca, restano solo 11 miliardi in più rispetto al 2026 per tutte le altre politiche pubbliche.»

La necessità di scelte dolorose.

«Questo significa che il bilancio 2027 non potrà essere chiuso senza un mix di aumenti delle imposte e di sforzo sulle spese. Il ministro dei Conti pubblici David Amiel non lo nasconde: bisognerà operare scelte dolorose per evitare una nuova impennata del debito pubblico. Negli anni a venire dovremo fare grandi scelte di bilancio. Gli investimenti nell’indipendenza del nostro Paese, militari, energetici e tecnologici, a favore dell’avvenire, devono essere quelli che privilegiamo sempre.»

Il contesto pre-elettorale.

«Resta da tradurre tutto questo in un bilancio, in un contesto pre-elettorale e di divisione senza precedenti all’Assemblea. A pochi mesi dalle elezioni, si vede male il Partito socialista concludere un accordo con il blocco centrale. Una soluzione potrebbe essere quella di passare per una legge speciale, come nel 2025 e nel 2026, oppure di vendere un anno bianco sul primo semestre, a carico del prossimo presidente della Repubblica e della sua maggioranza di confermare o meno questa scelta.»

(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)

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