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Apple, Amazon, Microsoft e non solo. Tutte le previsioni sulle prossime trimestrali dei colossi

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Fatti, numeri, analisi e scenari sugli imminenti conti trimestrali dei big tech. Articolo di Giusy Caretto


Conti del Big tech negativi? Le previsioni, sfidando tutte le notizie di cronaca e gli annunci di nuove norme, dicono di no. Certo è che le presentazioni delle trimestrali si preannunciano molto interessanti. Troppi gli sconvolgimenti che hanno influenzato e influenzeranno il futuro del mondo hi-tech: i giganti della tecnologia globale, che hanno alimentato il mercato rialzista ai massimi livelli all’inizio di quest’anno, vengono improvvisamente assaliti da più fronti.

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina sta minacciando progetti di fusione, lo scandalo Cambridge Analytica potrebbe cambiare sostanzialmente i rapporti tra utente e social network, Donald Trump pensa a nuove e severe regole che possono prosciugare i profitti. Insomma, il periodo non è dei migliori per i big tech: quelle passate sono state settimane molto volatili.

NESSUN IMPATTO?

In realtà, come si legge su Bloomberg, tutti questi ostacoli non dovrebbero impattare così tanto sui conti delle aziende tecnologiche. Basti pensare che, da quando la situazione di Cambridge Analytica è emersa, solo una delle decine di analisti azionari che si occupano di Facebook ha tagliato il rating del social network. Heather Bellini di Goldman Sachs, come tanti altri, è convinto che la questione avrà “poco o nessun impatto” sulla spesa pubblicitaria.

Eppure, seppur conti e numeri non saranno negativi, la questione non è così semplice. Proprio questa settimana, la Taiwan Semiconductor Manufacturing Co., il principale produttore di chip per smartphone, ha annunciato previsioni di crescita deludenti, riaccendendo le preoccupazioni che il mercato smartphone sia saturo. E mettendo in difficoltà anche Apple, il cui business vive anche e soprattutto di smartphone.

Dall’altra parte, però, fa da contraltare Amazon: gli abbonati ad Amazon Prime hanno toccato quota 100 milioni. Anche i conti di Netflix, che ha già anticipato tutti sulla presentazione degli utili, hanno dimostrato che lo streaming online piace e attrae sempre più clienti. Il titolo è salito del 9,2 percento nella giornata di giovedì. Ma allora cosa bisogna realmente aspettarsi?

GOOGLE

Il futuro per il motore di ricerca non è proprio roseo. Un regolamento che impone restrizioni sulla raccolta dei dati e sulla privacy nella pubblicità online potrebbe ostacolare l’attività del colosso per 95,4 miliardi di dollari. Il problema, però, non dovrebbe riguardare i conti del primo trimestre, in cui gli analisti si aspettano un balzo del 21 per cento delle entrate, a 24.3 miliardi di dollari, e l’utile netto in aumento a 9.29 dollari per azione.

FACEBOOK

Inevitabilmente, le nuove regole europee sulla protezione dei dati potrebbero danneggiare il social guidato da Mark Zuckerberg, che nelle scorse ore si è comunque detto, in un tentativo di riacquistare piena fiducia degli utenti, disponibile al pieno rispetto di questo. Al momento, lo stock, che è salito del 53% nel 2017, è in calo del 4,7% quest’anno.
C’è da dire, comunque, che lo scandalo non ha causato una fuga di massa degli utenti (sempre come ha detto il ceo Zuckerberg) e questo potrebbe essere proprio l’ancora di salvezza della società, seppur già alcuni inserzionisti avrebbero sospeso gli annunci.

AMAZON

Amazon da alcune settimane è nel mirino di Donald Trump, ma questo non ha avuto un grande impatto sugli affari del gigante dell’e-commerce, ma il futuro è incerto ed eventuali decisioni dell’inquilino della Casa Bianca potrebbero avere prima o poi delle conseguenze importanti.

Intanto, le vendite del primo trimestre raggiungeranno, secondo gli analisti intervistati da Bloomberg, 49,9 miliardi di dollari, più 40 percento rispetto allo scorso anno.

MICROSOFT

Buone notizie, invece, per Microsoft, le cui vendite secondo previsioni dovrebbero aumentare del 9% a 25,8 miliardi di dollari. Bene il cloud, con Azure, e le licenze software multiyear.

APPLE

Anche Apple potrà festeggiare, secondo gli analisti. Il fatturato del secondo trimestre dovrebbe registrare un aumento del 16% a 61,1 miliardi di dollari. La Mela Morsicata non fa (e non farà) affidamento solo agli smartphone, la casa di Cupertino è pronta a ricevere i frutti importanti dal suo business di servizi.

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