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Cosa si cela dietro le rivelazioni di WikiLeaks su Amazon?

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Fatti, commenti e scenari sull’ultima rivelazione di WikiLeaks che riguarda Amazon


WikiLeaks scoperchia gli archivi. E dal vaso di Pandora tira fuori la posizione esatta di oltre 100 data center di Amazon, di cui si conosceva solo l’area generale di collocazione (per motivi di sicurezza).

Un colpo basso per l’azienda, che in questi giorni è impegnata in una gara rilevante con il Pentagono. Che a dare la soffiata siano stati proprio i concorrenti? Qualcuno lo sospetta. Ma andiamo per gradi.

LA STRATEGIA DI AMAZON

In tutti questi anni, Amazon ha indicato solo l’area generale di collocazione dei data center. Come spiega WikiLeaks per mantenere segrete queste località, Amazon utilizza vari pseudonimi per ogni struttura.

Amazon ha data center diffusi in tutto il mondo: in Europa, Asia, America, Australia.

IL VANDELAY INDUSTRIES

Il data center IAD77 a Manassas, in Virginia, è stato soprannominato “Vandelay Industries”, in onore di George Costanza e ai suoi indimenticabili scherzetti all’ufficio di disoccupazione nella terza stagione di Seinfeld.

Ci sono 38 data center situati nella sola Virginia e diversi nella Bay Area e vicino a Seattle, secondo le indiscrezioni di WikiLeaks, che ha svelato un documento del 2015. Nel frattempo il colosso americano ha costruito molti altri data center.

AMAZON ED IL GOVERNO USA

La rivelazione è un colpo basso per la società. Come si legge nel rapporto, Amazon è il principale fornitore di servizi cloud per la comunità di intelligence degli Stati Uniti.

Nel 2013, Amazon ha stipulato un contratto da 600 milioni di dollari con la CIA per costruire un cloud che venga utilizzato da parte di agenzie di intelligence che lavorano con informazioni classificate come Top Secret. Nel 2017, Amazon ha dato vita alla regione segreta di AWS  che consente lo stoccaggio di dati classificati a livello segreto da una più ampia gamma di agenzie e aziende. Sempre la società guidata da Jeff Bezos gestisce una regione speciale di GovCloud per le agenzie governative degli Stati Uniti che ospitano informazioni non classificate.

GUERRA TRA CONCORRENTI?

Adesso, in gioco ci sarebbe un contratto da 10 miliardi di euro (oggi la consegna delle offerte) per costruire un cloud privato per il Dipartimento della Difesa a stelle e strisce. Il Pentagono sta cercando un unico fornitore ed Amazon è una delle uniche società con le certificazioni necessarie per ospitare i dati classificati.

Ma Oracle e IBM si sono lamentate del fatto che i requisiti del bando possano favorire Amazon. Che la pubblicazione delle mappe dei data center sia un modo per penalizzare, all’ultimo minuto, la società di Jeff Bezos?

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