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Airbus-Boeing e non solo, ecco i prodotti anche italiani che colpiranno i dazi minacciati dagli Usa contro l’Ue

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L’ufficio del rappresentante commerciale degli Usa ha annunciato che sono pronti una serie di dazi aggiuntivi per 4 miliardi di dollari su 89 sottocategorie di prodotti europei

Dopo la tregua commerciale firmata con la Cina, gli Stati Uniti mettono nel mirino l’Unione europea.

L’ufficio del rappresentante commerciale degli Usa (USTR), secondo quanto riporta il Financial Times, ha annunciato infatti che sono pronti una serie di dazi aggiuntivi per 4 miliardi di dollari su 89 sottocategorie di prodotti europei tra cui formaggi (anche italiani), pasta, olive, salsicce, prosciutti e whiskey.

La lista, diffusa dall’ufficio del rappresentante commerciale americano, aumenta così il numero di prodotti già indicati in aprile per un valore complessivo di 21 miliardi di dollari.

TUTTO NASCE DALLA DISPUTA TRA AIRBUS E BOEING

La guerra commerciale con l’Europa nasce dalla disputa tra l’europea Airbus accusata di ricevere sovvenzioni pubbliche a scapito di Boeing. Nel maggio 2018 il Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio, aveva fatto segnare un punto a favore degli Usa riconoscendo loro il diritto a imporre dazi contro l’Ue “rea” di non aver eliminato miliardi di dollari di aiuti illegali a due aerei di Airbus, l’A380 e l’A350.

PER TRUMP RELAZIONI COMMERCIALI SLEALI DA PARTE DELLA UE

La proposta, ricorda infatti il Financial Times, è arrivata perché il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente minacciato di imporre tasse punitive all’Ue per affrontare quelle che considera relazioni commerciali sleali. L’anno scorso gli Stati Uniti avevano imposto dazi supplementari sulle importazioni di acciaio europee, che hanno dato poi luogo a dazi di ritorsione.

USTR IN ATTESA DEI COMMENTI PUBBLICI ALL’ELENCO DEI PRODOTTI

L’USTR ha aggiunto che è in attesa dei commenti pubblici sull’elenco proposto per i dazi più elevati, che comprendono una varietà di formaggi dal Parmigiano al Gouda, oltre a caffè, olive e pasta. Commenti che dovrebbero arrivare il 5 agosto prossimo, pensati per “fare rispettare i diritti Usa nella disputa presso l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) contro l’Unione europea e alcuni stati membri della Ue in merito a sussidi Ue su grandi aerei ad uso civile”, precisa una nota dello USTR stesso. L’ammontare dei dazi, infatti, può essere determinato solo da un ‘arbitro’ scelto dal Wto e nel caso la decisione di quest’ultimo arrivi prima della raccolta commenti prevista in Usa, ha spiegato lo USTR nela nota, Washington potrebbe imporli “immediatamente sui prodotti inclusi nel, la lista iniziale, e compiere possibili azioni ulteriori in merito ai prodotti nella lista aggiuntiva”.

SI SMORZANO E SPERANZE DI UN RIDIMENSIONAMENTO DELL’ATTEGGIAMENTO USA SULLE CONTROVERSIE COMMERCIALI

Quest’ultima minaccia da parte americana “potrebbe smorzare le speranze che gli Stati Uniti stiano iniziando a ridimensionare le controversie commerciali, che vengono combattute su più fronti, dopo che Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping hanno deciso di riprendere i negoziati commerciali al vertice del G20 di Osaka nel fine settimana”, ha concluso Ft.

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