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Ecco come Disney sfiderà Netflix

Guai in vista per il re del video-streaming Netflix. Se già si stava preparando alla perdita di tutti i contenuti Disney nel 2019, dovrà competere anche con il servizio di streaming che lancerà proprio l’anno prossimo la casa di Mickey Mouse.

DISNEY ON SELF-DEMAND

La compagnia del topolino più longevo della storia è pronta a dichiarare guerra a Netflix: mercoledì scorso la Walt Disney ha diffuso la notizia di aver ufficialmente creato una nuova business unit che lancerà una piattaforma di video-streaming, come parte di una riorganizzazione strategica della compagnia. A guidare la nuova divisione sarà Kevin Mayer, già Chief Strategy Officer della società e il servizio di streaming vedrà la luce verso la fine del 2019, si legge nel comunicato.

La riorganizzazione, che includerà anche una nuova unit per riunire insieme la gestione dei parchi, le esperienze e i prodotti di consumo, arriva quando Disney si sta già preparando all’eventuale integrazione di risorse dalla 21st Century Fox. Lo scorso dicembre la casa di Topoino ha comprato gli asset di 20th Century Fox e della 20th Century Fox Television per 54,4 miliardi di dollari. Al momento l’accordo è ancora sotto il controllo federale statunitense.

“Stiamo posizionando strategicamente le nostre attività per il futuro, creando un quadro globale più efficace per servire i consumatori in tutto il mondo, aumentare la crescita e massimizzare il valore per gli azionisti”, ha affermato l’amministratore delegato di Disney Bob Iger nel comunicato. Il sottotitolo potrebbe essere: “Guardati le spalle Netflix, stiamo arrivando”.

I COLPI GIÀ ASSESTATI DA MICKEY MOUSE

Quando il produttore di Stanger Things e The Crown ha fatto il suo ingresso sulla scena dell’entertainment, Disney ha deciso di prendere delle “precauzioni” per contrastarlo: a partire dal 2019 rimuoverà tutti i suoi contenuti dal catalogo della piattaforma di video streaming (compresi quelli Marvel e Pixar). Perciò niente più Avengers su Netflix dal prossimo anno. Sospettiamo che possa fare la stessa mossa con i film targati 21 Century Fox una volta ricevuta l’approvazione all’accordo dalle agenzie di regolamentazione.

L’ESPERIMENTO DI NETFLIX

Ma Netflix non si scoraggia e nel frattempo cerca nuovi modi per rendere i suoi utenti ancora più dipendenti. La piattaforma di streaming che ha elevato al quadrato il fenomeno del del binge-watching e studiato a fondo le abitudini degli spettatori per suggerire sempre il perfetto prossimo show o film, ne ha pensata un’altra. Ha avviato il test di una funzione dedicata esclusivamente ai bambini: la funzione permette al giovane pubblico di guadagnare “patch” (una sorta di badge) per guardare episodi di determinati spettacoli. Lo scopo era incentivare i bambini a guardare sempre più contenuti originali Netflix. Tuttavia, la società ha annunciato in settimana di abbandonare i test su questa nuova caratteristica: i genitori dei bambini che hanno testato questa nuova feature hanno manifestato anche su Twitter tutta la loro disapprovazione per un meccanismo che rende i figli sempre più dipendenti dalla tv. Per quanto riguarda il target dei piccoli spettatori, Mickey Mouse rimane sul podio.

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