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Bang sonico in Romagna e Toscana, è falso allarme terremoto

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Bang sonico
Bang sonico

Bang sonico in Romagna e Toscana, causato da due caccia  intercettori Eurofighter dell’Aeronautica Militare, ha in breve scatenato il panico. Già si parlava di terremoto, ma l’allarme era infondato

 

Bang sonico, ovvero l’effetto acustico di una “esplosione” causato dal superamento della velocità del suono, e quindi del cosiddetto “muro del suono”.

Lo hanno chiaramente percepito in molti in Romagna intorno alle 16 un bang sonico, quando un velivolo con difficoltà tecniche ha attivato il meccanismo di difesa aerea noto come “scramble”, ovvero il decollo d’emergenza di due intercettori guidati dalla difesa aerea.

Il Bang sonico è stato infatti causato dai due eurofigher dell’Aereonautica Militare. L’intercettazione del velivolo sospetto che ha causato il  bang sonico, ha creato allarme tra gli abitanti di diverse aree della Toscana ed anche dell’Emilia Romagna, che hanno pensato ad una scossa di terremoto.

Il velivolo intercettato, proveniente dalla Turchia e diretto in Svizzera, non era riuscito a mettersi in contatto con gli enti del controllo del traffico aereo italiano per motivi tecnici: ripristinate le comunicazioni, l’allerta e’ cessato.

Lo “scramble” che in questo caso ha causato il bang sonico, è in gergo tecnico il decollo immediato di caccia intercettori che sotto la guida dei controllori della difesa aerea si dirigono verso un velivolo per accertare visivamente l’identità.

Nella maggior parte dei casi di scramble e conseguente bang sonico (spesso scambiati per altro da chi lo sente), si tratta di aeromobili che non rispondono a prestabiliti requisiti, non hanno le previste autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo nazionale o perdono le comunicazioni con gli organi del controllo del traffico aereo o divergono dalla rotta prevista senza validi motivi.

L’allarme terremoto causato dal bang sonico, chiaramente udito in Romagna e Toscane è rapidamente rientrato, anche grazie ad un Tweet dall’account ufficiale dell’Aeronautica Militare, che ha spiegato l’accaduto.

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