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Hacker nordcoreani attaccano Sony per il film “The Interview”

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L’episodio di cyber terrorismo, secondo i media sudcoreani, non sarebbe infatti sganciato dal prossimo rilascio del film “The Interview“, commedia che tra circa tre settimane esordirà nelle sale e basata sulla storia di un giornalista di un talk show e del suo direttore, interpretati da James Franco e Seth Rogen, che tentano di assassinare su precise istruzioni della Cia il leader nordcoreano Kim Jong-un grazie a un’intervista concordata.

Fbi e Department of Homeland Security stanno cercando di chiarire il caso e di verificare l’ipotesi di una responsabilità hacker di Pyongyang. Il film uscirà in Usa e Canada il giorno di Natale, e in 63 altri paesi (Europa, Medio Oriente, Africa e America Latina) il prossimo anno, ma non in Corea del Sud per il timore di danneggiare le relazioni intercoreane. 

Dopo il trailer rilasciato a giugno, il ministero degli Esteri nordcoreano denunciò la pellicola come “evidente atto di terrorismo e di guerra”, chiarendo che “se l’amministrazione Usa sarà connivente e patrocinerà la proiezione del film, saranno prese contromisure forti e spietate”. Gli hacker, dopo l’attacco, hanno lasciato un’immagine di uno scheletro rosso firmandosi ‘GOP’, acronimo di Guardiani della Pace, minacciando la diffusione di dati “classificati” della Sony, ha riportato il New York Times.

Intanto sono arrivate in rete copie pirata in alta definizione di “Fury” e di altre grosse produzioni cinematografiche della Sony, la cui uscita nelle sale cinematografiche era prevista nei prossimi tre mesi. Anche se non c’è conferma di un collegamento diretto tra l’attacco hacker e la diffusione pirata, sono in molti a ritenere che i film facciano parte degli 11 Terabytes di dati rubati alla Sony.

Oltre al film che ha per protagonista Brad Pitt, arrivato nei cinema Usa a fine ottobre, secondo quanto riporta TorrenFreak nei siti Torrent circolano copie di: ‘Mr Turner’ (uscita prevista il 19 dicembre), ‘Annie’ (19 dicembre), ‘Still Alice’ (16 gennaio 2015) e ‘To Write Love on Her Arms’ (marzo 2015).

La Sony ha commentato brevemente la vicenda dei film distribuiti illegalmente su Internet: “Il furto delle pellicole della Sony Pictures Entertainment è un crimine e per questo stiamo lavorando a stretto contatto con le forze dell’ordine”.

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