Intelligence

Nsa, ecco i veri motivi della guerra Usa contro Huawei

di

Attacco hacker NSA

Fbi, Nsa e Cia, hanno raccomandato ai consumatori statunitensi di non usare prodotti delle due società cinesi Huawei e Zte, senza fornire ragioni esplicite.

Solo il direttore Fbi, Christopher Wray, lo scorso febbraio ha offerto una non-risposta da tenere comunque in considerazione: contiene, secondo gli esperti del settore tutti gli elementi necessari (“We’re deeply concerned about the risks of allowing any company or entity that is beholden to foreign governments that: 1. don’t share our values to gain positions of power inside our telecommunications networks. 2. provides the capacity to exert pressure or control over our telecommunications infrastructure, and to maliciously modify or steal information. 3. provides the capacity to conduct undetected espionage”).

Dice un top manager italiano che vive in Asia: “Una backdoor nel telefono è un problema, ma una backdoor su un network utilizzato, per esempio, dall’americana Sprint è molto peggio”.

Dal punto di vista della tecnologia dell’informazione e della sicurezza, le preoccupazioni su Huawei non riguardano la produzione di telefoni ma la disponibilità da parte di Huawei di hardware di rete di livello aziendale, efficienti e competitivi.

“Avere un’azienda sospetta di far parte dell’intelligence di un governo ostile che poggia la propria infrastruttura di rete laddove è costruita l’infrastruttura di rete degli Stati Uniti è motivo di terrore per ogni agenzia di spionaggio degli Stati Uniti”, chiosa un analista esperto di Intelligence.

Tutte le informazioni importanti e sensibili viaggiano attraverso l’infrastruttura internet. Idem le informazioni sensibili e importanti della Nsa, della Cia o dell’Fbi.

Alcune reti governative Usa sono completamente isolate da qualsiasi altra rete, ma talvolta le informazioni, per circolare, possono avere contatti con l’infrastruttura pubblica.

“Nonostante le crittografie multi-livello, la disponibilità da parte di Huawei di software di intercettazione di qualsiasi di queste informazioni crea la situazione potenzialmente critica secondo le istituzioni americane”, aggiunge una fonte diplomatica.

Insomma, la Nsa non è preoccupata che Huawei spii attraverso una backdoor in un telefono, bensì attraverso apparecchiature che alimentano Internet.

D’altronde, i documenti fatti circolare da Edward Snowden hanno mostrato come la Comunità dell’intelligence statunitense abbia già “backdoored” quasi l’intera rete di dispositivi mobili e di network. Quindi la non compliance di Huawei crea una vulnerabilità enorme e inammissibile per gli Stati Uniti.

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